![]() La senatrice Laura Allegrini |
Riceviamo e pubblichiamo – La Senatrice Allegrini ha partecipato, ieri a Varsavia, alla riunione dei Presidenti delle Commissioni Agricoltura dei Parlamenti dell’Unione Europea sulla riforma della PAC sulle nuove norme in Materia di Qualità dei Prodotti.
“La riforma della Pac potrebbe vedere un taglio di fondi significativo per gli agricoltori italiani, che io calcolerei almeno nel 18 per cento: dalla riunione è emersa una grossa frattura tra le cosidette agricolture tradizionali (Francia, Germania, Italia, Spagna) e le esigenze dei paesi dell’Est, da poco entrati in Europa.
Questi ultimi chiedono che vengano aumentati i fondi a loro disposizione con pagamenti “diretti” equiparati a tutti gli altri. La nuova proposta contiene tra l’altro il fermo dalla produzione per circa 5 /7 milioni di Ettari.
In sostanza viene messo in discussione il riparto dei fondi ai paesi dell’Unione: ed in una nuova ripartizione legata esclusivamente al numero degli ettari, (trascurando la spesa storica e tutti gli altri indicatori), l’Italia verrebbe penalizzata.
In secondo luogo, ritengo pericoloso l’ampliamento del Cosidetto secondo Pilastro della Pac, quello che viene ora chiamato Greeneng che, in parole povere, vorrebbe dire più soldi allo Sviluppo rurale e meno finanziamenti diretti agli agricoltori.
L’agricoltura italiana, per essere competitiva, ha bisogno di questi finanziamenti che riportano la concorrenza nei giusti termini, in quanto i costi di produzione italiani per l’agricoltura sono tra i più alti del mercato.
Con il Presidente della Commissione della Camera, On. Russo, abbiamo detto chiaramente a Varsavia quale è la posizione italiana: mantenimento dei fondi in Bilancio per la PAC con il consueto riparto, destinazione dei fondi al Primo Pilastro, e una seria politica per la qualità dei prodotti che comporta etichettatura e indicazione di provenienza della materia prima degli stessi.
Il Direttore della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea ha detto che il 12 ottobre uscirà la nuova proposta di Pac, ma -conclude la Senatrice Allegrini- per quella data il Ministero e le Regioni dovranno essere in prima linea per arginare ogni possibile, ulteriore penalizzazione.”
Laura Allegrini
