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Autostrada, urgente un consiglio aperto

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Comune di Tarquinia

Comune di Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo – L’Università Agraria convochi un consiglio aperto per rendere pubblico il tracciato autostradale.

L’Università Agraria può fare ciò che il comune di Tarquinia non ha fatto, dare un’opportunità a tutti i cittadini di discutere il tracciato definitivo dell’autostrada A12, così come la Sat l’ha inviato al comune, ma inutilmente lasciato negli uffici, per paura di un confronto pubblico.

Come consigliere del Comune di Tarquinia sono mesi che invio all’attenzione del presidente del consiglio, Alessandro Dinelli, solleciti per la convocazione del consiglio comunale aperto, sull’autostrada, ma un arrogante silenzio che offende il ruolo istituzionale del consiglio comunale, non rende partecipe il pubblico su un progetto che cambierà la vita di tutto il paese.

Nella richiesta inoltrata, vi è soprattutto il fatto che il tracciato approvato in consiglio nel 2008 è diverso, il tracciato definitivo è cambiato, in alcuni tratti totalmente diverso, la sede dell’autostrada è sovrapposta all’Aurelia e non affiancata, è stata eliminata la pista ciclabile, sono state modificate le uscite, dall’attuale progetto definitivo proposto dalla Sat, come riportato nella nota di Sat numero 1053 e numero 1053 del 22 giugno, dove si riportano le varianti del tracciato.

Mi rivolgo per questo al consigliere Giovanni Guarisco dell’Università Agraria, che nei giorni scorsi si univa al coro dei consiglieri comunali che chiedevano la convocazione urgente di un consiglio comunale, accolgo con stupore l’apertura di Guarisco, ma mi rivolgo anche a tutti i consiglieri che fanno parte del comitato contro l’autostrada, Annarita De Alexandris, Mimma Arpini, Marcello, Maneschi, Marco Fiaccadori, Livia Crescia chiedete tutti insieme la convocazione di un consiglio dell’Agraria e visto che è ospitato nella sala consiliare sarà l’occasione per invitare tutta la cittadinanza alla presentazione del progetto definitivo dell’Autostrada Tirrenica.

Molti amministratori dei comuni interessati al progetto Tirrenica tacciono, falsamente disinteressati, sul furto che si sta compiendo oggi, a danno dei loro cittadini ed elettori, con l’esproprio dell’Aurelia da parte di una società privata che, con poca spesa e pochissimi ritocchi, la trasformerà in un’autostrada di serie B, pretendendo come contropartita uno dei pedaggi più alti ed esosi d’Europa: 18 cent al chilometro.

Una cifra che di questi tempi di crisi è un’enormità inaccettabile, un balzello appunto, esoso, imposto con un vero e proprio “furto” ai danni della collettività e di un bene comune, come dovrebbe essere considerata la mobilità gratuita che ci è stata, sino ad oggi, assicurata dall’Aurelia, che avrebbe solo bisogno di essere messa in sicurezza.

Il tracciato evidenzia tutte le criticità di un progetto autostradale che non ha tenuto per nulla conto delle difficoltà dei residenti, delle imprese agricole che dovranno spostarsi da una parte all’altra dell’Autostrada, con i prodotti agricoli e mezzi da lavoro ingombranti.

La Sat ha bisogno di far pagare più utenti possibili, quindi non ha predisposto nessuna rete stradale alternativa al tracciato, costringendo di fatto la viabilità esistente ad essere ancora più pericolosa, perché condivisa con tutti i mezzi pesanti, compresi i ciclisti ed i trattori.

Associazioni e comitati lungo tutti i 160 chilometri, da Livorno a Tarquinia, stanno facendo un lavoro di informazione, incredibile ed hanno prodotto documenti che anche a Tarquinia devono essere portati a conoscenza.

Il Comune di Tarquinia, non ha presentato alcuna osservazione, non ha ritenuto importante tutelare le aziende agricole che si troveranno in grave difficoltà con una viabilità insufficiente e penalizzante che trasformerà da 2 chilometri a 20 chilometri la strada da percorrere per raggiungere Tarquinia da come La Farnesiana o Montericcio.

Il nostro paese vive di agricoltura e le aziende non possono essere abbandonate, per questo come consigliere e come gruppo di aziende agricole, abbiamo presentato le osservazioni al tracciato ed una proposta di viabilità preparata da un ingegnere stradale, per i comitati del coordinamento contro l’autostrada, che metteranno sicuramente a disposizione qualora si facesse un incontro pubblico.

La storia della Tirrenica stà girando da mesi sul web e sui giornali nazionali come il primo brutto esempio di furto di un bene comune, la strada statale Aurelia, per trasformarla non in una strada statale sicura, come promesso al territorio da 20 anni, ma in un’opera inutile e distruttiva.

Difendiamo tutti insieme la nostra terra, pretendiamo dalle istituzioni che facciano luce su tutte le criticità dell’autostrada Tirrenica, ferita mortale alla nostra Maremma.

Marco Tosoni
Per il bene di Tarquinia – gruppo consiliare autonomo


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