![]() Francesco Battistoni |
– “Ricordo che in qualità di consigliere regionale opero senza vincolo di mandato e nel costante confronto con le amministrazioni comunali, le prime sentinelle dei problemi e delle necessità dei territori.
Ricordo inoltre che godo della massima libertà non solo di esprimere il mio pensiero, ma anche di appoggiare o meno le ragioni di chi mi pone questioni; nonché la piena libertà di presentare interrogazioni per capire le ragioni di un provvedimento o, più semplicemente, per fare chiarezza su atti, fatti e notizie”, è quanto dichiarato dal presidente della commissione regionale Agricoltura, Francesco Battistoni, in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’Università Agraria di Blera. “Dichiarazioni che peraltro non portano alcuna firma, se non quella generica dell’ente agrario.
Cosa assai strana – sottolinea Battistoni –. Io sono abituato a firmare le mie dichiarazioni con nome e cognome, assumendomi la piena responsabilità di quanto dico. Non farlo significa lanciare il sasso e nascondere la mano, trincerandosi dietro l’ente di appartenenza.
Quanto è credibile un siffatto modo di agire? E perché mai si arriva a chiedere la rimozione di un presidente di commissione? Solo perché questo ha un’idea diversa e chiede spiegazioni in merito ad un atto? Non sarebbe stato più sensato, da parte dell’Università agraria, spiegare le proprie motivazioni, che a tutt’oggi non sono assolutamente esaustive? Io, come credo i cittadini, questo mi sarei aspettato. Tuttavia, essendo la dichiarazione firmata in via generica, non resta che attribuirla al presidente dell’Università agraria di Blera, tal Torelli, già consulente dell’ex assessore regionale alle politiche agricole con contratto Arsial.
Oggi sempre consulente al 12esimo piano della Regione Lazio per l’assessore Birindelli? Con un nuovo contratto Lait? É forse lui che chiede la mia rimozione? Ed è sempre lui a giudicare l’operato dei politici di turno? E su quali basi?”.
