Riceviamo e pubblichiamo – Cobalb, senza soldi libri in tribunale.
La vicenda dei lavoratori Cobalb che non avranno più la possibilità di avere lo stipendio a partire dal mese di agosto minacciando di incrociare le braccia, ha preoccupato i sindaci che fanno parte del bacino lacustre, perchè naturalmente comprometterebbe l’ambiente in modo importante.
Il punto è che la diatriba tra Talete S.p.a. e Cobalb S.p.a non cessa, ma non ci possono rimettere né i lavoratori né l’ambiente lacustre, per l’incapacità della politica di dover risolvere i problemi che risalgono alla costituzione di Talete cioè quando dovevano essere inserite tutte le società che si occupavano del servizio idrico dell’Ato, e che a distanza di anni siamo punto a capo.
Ecco perché la provocazione di portare i libri in tribunale da parte di Cobalb S.p.a. non è poi tanto così provocazione visto che una azienda normale quando si arriva, come dichiarato, al capolinea ossia non ci sono più soldi né per la gestione né per i dipendenti, l’unica cosa da fare è portare i libri in tribunale. Stiamo aspettando la convocazione del presidente di Talete per discutere di come uscire da questo vicolo cieco, e dare prospettive e soluzioni ai lavoratori ed al servizio che Cobalb espleta.
Anche perché qui si tratta di danni all’ambiente, di beni comuni, di interesse generale per la persone ed è naturale che la politica si faccia carico di risolvere prima possibile il problema anticipando un danno irreparabile.
Per questo non possiamo permettere che i danni per i ritardi e dell’incapacità della politica colpiscano anche Talete S.p.a., una esperienza di gestione pubblica che abbiamo da sempre voluto e difeso.
Miranda Perinelli
Segretario Generale Cgil Viterbo
