![]() L'uomo accusato di aver ucciso il fratello |
![]() L'uomo arrestato per l'omicidio del fratello |
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– Due fratelli uniti e infaticabili. Sempre pronti a lavorare sodo. Mai avevano dato problemi. E mai ne avevano avuti tra loro.
E’ così che vengono descritti i due pastori romeni Mihai e Vasilica Goldum. Fratelli. Il primo ucciso dal secondo sabato notte, a Oriolo Romano, dopo una violenta lite dettata dalla gelosia.
Vasilica, il maggiore tra i due, era convinto che la moglie lo avesse tradito proprio con suo fratello, durante le due settimane di ferie che Mihai aveva trascorso in Romania.
Aveva scelto, quindi, la notte di sabato per chiarire la faccenda col fratello. Ma la discussione è degenerata. E la tragedia sembra assumere più che altro i contorni di un dramma dell’alcolismo, prima ancora che della gelosia.
Vasilica aveva bevuto a litri, prima di assassinare il fratello.
Lo faceva spesso. Sia lui che Mihai, da quanto risulta ai carabinieri, avevano seri problemi di alcolismo. Bevevano talmente tanto da cancellare tutto il resto. Ed è quello che, secondo i carabinieri, è successo anche sabato notte.
Vasilica ha accoltellato il fratello e ha cercato di spiegarlo anche al suo datore di lavoro al telefono. Ma poi è rimasto stordito per ore. Fino all’arrivo alla caserma viterbese di via De Lellis, domenica mattina, quando, passata la sbronza, ha finalmente cominciato a raccogliere le idee.
“Non volevo ucciderlo”, avrebbe detto agli investigatori che, oltre a lui, hanno sentito l’altro fratello Goldum e un connazionale che lavorava nella loro stessa azienda.
Dai loro racconti, Mihai e Vasilica si volevano bene. Facevano tutto insieme: vivevano nella stessa casa, lavoravano per la stessa impresa. Non c’erano tensioni tra loro. Però bevevano. Spesso e tanto. E l’alcol, alla fine, ha distrutto le vite di entrambi.
Il pm Fabrizio Tucci conferirà a giorni l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima.
Vasilica intanto resta in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.





