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Feste della castagna, 150 appuntamenti

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Le immagini della presentazione

–  “La castagna è un patrimonio da tutelare. Puntiamo su questo prodotto”.

Con queste parole il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, ha aperto la conferenza stampa che dà il via alle “Feste della castagna della Tuscia 2011”.

Le iniziative, che vanno dal 29 settembre al 5 novembre, prevedono 150 appuntamenti diversi, coinvolgendo i comuni di Soriano nel Cimino, Caprarola, Canepina, Vallerano, Carbognano, Latera, San Martino al Cimino.

Stando alle stime riprese dal centro studi nazionale di castagne e nocciole, nel 2011 c’è stata una contrazione della produzione del 35-40 per cento. Una situazione ancora non ottimale, ma migliore rispetto agli scorsi anni.

La crisi nel settore – spiega Palombella – è stata causata negli anni da diversi fattori quali il clima, il cinipide o le alluvioni degli ultimi periodi. Bisogna stringere i denti e andare avanti. Abbiamo già il Dop di Vallerano, cerchiamo di estenderlo in tutto il territorio e avremo più forza nel mercato.

Nella difficoltà del momento – continua – il territorio ha risposto bene. I risultati possono ancora essere migliorati, ma con il milione di euro stanziato per combattere il cinipide si sta già facendo qualcosa.

Le feste – conclude Palombella – non devono essere fini a sé stesse perché dietro c’è la vita, il lavoro e le famiglie che ci hanno scommesso”.

Stando ai dati, la Tuscia con il 60 per cento della produzione, è la prima provincia a livello regionale.

“L’agricoltura anche se in calo – interviene l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Francesco Simeone – rimane, per il Viterbese, un’attività importantissima, perché è il settore trainante dei nostri territori. Con la crisi dobbiamo puntarci. L’ambiente è la vera ricchezza della Tuscia.

Le feste – conclude Simeone – servono a veicolare l’immagine del nostro territorio. Investiamo e andiamo avanti”.

Presenti alla conferenza anche assessori, sindaci e presidenti delle Pro Loco che hanno descritto lo svolgimento delle feste che hanno organizzato.

Con una festa tutta a tema rinascimentale e medievale, Soriano nel Cimino darà inizio alle danze. A Canepina ci saranno le classiche cantine, mentre a Vallerano, oltre la consueta sagra, ci sarà il mercatino.

Caprarola e Carbognano, invece, valorizzeranno i castelli, adibendone i locali a sale per cene e mostre. Infine ci saranno le degustazioni a Latera e le cene a San Martino al Cimino.

Un in bocca al lupo finale dall’assessore Enrico Maria Contardo. “Come appassionato del settore, faccio i miei migliori auguri a tutti gli organizzatori.


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