![]() La copertina del catalogo della mostra |
![]() Famiglia Campana, Acquapendente, 1901 |
![]() Famiglia Ercoli, Capodimonte, 1961 |
![]() Famiglia Mazzarino, Torino, 1936 |
![]() Famiglia Spangaro, Verona, 1918 |
![]() Famiglia Melzi, Milano, 1950 |
– La famiglia italiana nel periodo cruciale dello sviluppo del Paese, attraverso due guerre, il fascismo, la resistenza, fino alle soglie del boom degli anni sessanta: è questo lo scenario della mostra “Foto famiglia”, che il dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del consiglio dei ministri, presieduto da Carlo Giovanardi, inaugura domani, giovedi 22 settembre, a Roma, nel complesso del Vittoriano.
La mostra, che si protrarrà fino al 23 ottobre, presenta oltre 150 fotografie in bianco e nero scattate tra il 1900 e il 1961, che ritraggono le tappe fondamentali della famiglia italiana; le fotografie illustrate sono state selezionate da un più ampio repertorio di immagini fornite da famiglie di ogni regione, che furono invitate circa un anno fa ad aprire i loro album e collaborare a un’iniziativa che si iscrive nelle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Sia la mostra che l’elegante catalogo sono curati dal viterbese Francesco Mattioli, professore ordinario di sociologia e di sociologia visuale dell’Università “La Sapienza” di Roma, già docente di sociologia della famiglia, e uno dei massimi studiosi di fotografia sociale in Italia.
La mostra è divisa in sezioni, che ripercorrono le tappe fondamentali del ciclo evolutivo della famiglia, sia di quella tradizionale, estesa come un clan, sia di quella nucleare, moderna, tipica della società industriale: le foto testimoniano i momenti cruciali del matrimonio, della nascita dei figli, le cresime e le comunioni, la famiglia al lavoro, le gite e il tempo libero, il difficile arrivo alle nozze d’oro, in una successione di volti, di sorrisi, di espressioni, di ambienti che fanno rivivere epoche passate, ma che costituiscono anche le radici profonde del nostro presente.
Nell’introduzione al catalogo, Francesco Mattioli sottolinea come la famiglia ritratta nelle fotografie corrisponda solo in parte alla realtà contemporanea, ma allo stesso tempo dimostri che la famiglia resta fondamentalmente la base e il punto di riferimento di una qualsiasi società, garantendone sia la conservazione che la crescita evolutiva.
Tra le fotografie, alcune ritraggono anche famiglie della Tuscia: in particolare, una del 1901 che restituisce un suggestivo e austero gruppo famigliare di Acquapendente.





