![]() Rodolfo Gigli |
– “Fossi in Marini rifletterei bene…”.
E’ questo il consiglio che, Nando Gigli, dà al sindaco di Viterbo, dopo la figuraccia della sua maggioranza al consiglio comunale di venerdì. Una seduta in cui la squadra guidata da Marini non è stata in grado di approvare il piano integrato all’ex consorzio agrario sulla Teverina per mancanza di numero legale.
Il Comune è fermo. Il consigliere regionale Udc fa il punto sulle recenti vicende comunali, e considerata la sua esperienza, non manca di dare qualche suggerimento al primo cittadino.
Come giudica la situazione politica in Comune?
“Credo ci sia molta confusione e poca chiarezza di idee – dice Gigli -. Mi hanno riferito di quanto accaduto venerdì in consiglio e della mancanza del numero legale che ha bloccato l’approvazione dei piani integrati. La maggioranza e il sindaco, in particolare, dovrebbero riflettere su questa cosa”.
Dimissioni all’orizzonte?
“No – dice, allungando per qualche secondo la sillaba -. La situazione è difficile, ma non penso dovrebbe dimettersi. Fossi in lui considererei l’ipotesi solo se mi rendessi conto di non avere più il controllo della maggioranza. Ma questa è davvero l’ultima ipotesi. Dovrebbe più che altro fare chiarezza sul programma da realizzare, perché mi sembra che l’amministrazione vada avanti a tentoni. Spesso ci sono proposte inutili in consiglio, mentre le priorità della città sono lasciate nel dimenticatoio. Consiglierei al sindaco di riflettere bene sulla tenuta della maggioranza e sui veri problemi di Viterbo”.
Che prezzo sta pagando la città per questo stallo?
“Un prezzo sicuramente troppo alto – continua -. Sulla carta la maggioranza è molto ampia, ma in realtà si è liquefatta. Non riesce ad affrontare i problemi e troppo spesso sono presi provvedimenti che non giovano assolutamente”.
Quali sono, secondo lei i problemi di Viterbo?
“Fondamentalmente sempre gli stessi. Sul piano urbanistico non è stato fatto niente. Si continua a parlare della variante al piano regolatore, ma restano sempre parole al vento. Non c’è la volontà di affrontare questo argomento per dare alla città un piano che garantisca a sua volta una crescita ordinata. Si pensa solo a provvedimenti che interessano, non so, qualche settore, ambiente o lobby… Mi preoccuperei di più del futuro del capoluogo”.
E poi c’è il traffico…
“Quello che è stato fatto a via Garbini, consentendo l’apertura di non so quanti negozi è incredibile. In alcune ore del giorno non ci si cammina davvero. E’ paralizzata. E’ fuori da ogni logica andare ad appesantire ancora di più la viabilità di quel tratto.
Stesso discorso sulla Teverina. Il tentativo di far passare un piano integrato è assurdo. Inoltre sappiamo che, approvato il primo, ce ne sarà un secondo che è il doppio di questo. Sono soluzioni destinate a paralizzare e a strozzare la città. Bisogna pensare a iniziative non di immagine. Serve essere concreti e risolvere i problemi anche se sono difficili”.
L’opposizione cosa farà in tutto ciò?
“Noi continueremo a fare il nostro dovere – conclude Gigli -, cercando di far riflettere la maggioranza e il sindaco. Presenteremo le nostre osservazioni, che per adesso non mi sembra siano state prese in considerazione. L’amministrazione Marini va avanti o, comunque, presume di andare avanti. Ma in realtà non è così perché l’unico obiettivo che sono riusciti a ottenere è quello di aver paralizzato l’amministrazione comunale, senza fare niente. E questo è preoccupante”.
