![]() Gli Old rugby |
– Eh già, recita una delle ultime canzoni di Vasco Rossi. Anche in Germania gli Old Rugby Viterbo si sono fatti valere, vincendo il torneo di Monaco, organizzato in occasione del famoso Oktoberfest.
Emozionante la finale disputata contro i Munchen Old Boy, una selezione che ha visto schierati giocatori inglesi, tedeschi, gallesi e irlandesi, finita 4 mete a 2 per la compagine viterbese.
Il primo tempo si conclude con una meta per parte, ma nella seconda frazione di gioco i Viterbesi accelerano e infilano 3 mete che chiudono ogni discorso, verso la fine del secondo tempo la bella meta dellíestremo dei M.o.b. attenua il risultato, ma ormai troppo tardi.
La trasferta programmata per tre giorni ha chiaramente visto nel programma la visita alla famosa Oktoberfest dove, caso strano, la squadra non ha registrato nÈ feriti nÈ contusi, in merito va detto comunque che le molte illazioni precedentemente registrate sulla manifestazione non sono risultate del tutto vere, quindi gli Old testimoniano, che: la birra non È pi˘ “leggera” ma d‡ alla testa nÈ pi˘ nÈ meno che quella bevuta in Italia. Non Ë meno gassata, e gonfia in maniera proporzionale a quanta si beve. Le donne non ti saltano addosso, uscendo allíimprovviso da dietro un angolo.
L’ultimo giorno visita alla città.
Menzione speciale, per Wisky, unico supporter viterbese, che si è aggregato al gruppo e non ha fatto mancare il tifo durante i match, pur avendo per tutti e tre i giorni, per effetto del cambio delle abitudini culinarie, cercato invano un’Alca Selzer.
Vanno ringraziati gli organizzatori per líospitalita e la cordialit‡ dimostrate, sia in occasione della visita alla festa che per il terzo tempo a base di wurster e carne condita con la famosa salsa barbeque, e per non aver fatto mai mancare la birra.
La squadra: Sandro Telli, Angelo Calpicchi, Luca Delle Monache, Cristiano Notarangelo, Ugo Natalini, Bruno Grassotti, Ermanno Barbieri, Marco Claudiani, Marco Latilla, Luigi Petrolito, Fabrizio DíOttavio, Pierluigi Galli, Sandro Delle Monache, Giorgio Petroselli, Marco Lanzi, Franco Scorsi, Thomas Treta.
