– Anche l’Istituto Francesco Orioli è stato presente oggi all’inaugurazione dell’anno scolastico che ha avuto luogo nel cortile d’onore del Palazzo del Quirinale. Quest’anno la tradizionale manifestazione è stata caratterizzata da una rappresentazione delle tante attività compiute nelle scuole del Paese in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.
Per l’occasione le alunne dell’Orioli saranno protagoniste di un’esibizione danzante di fronte al Presidente della Repubblica Napolitano e del Ministro dell’Istruzione Gelmini. Lo spettacolo portato in scena dalle ragazze viterbesi avrà come tema portante proprio l’Unità d’Italia. La manifestazione, con la partecipazione di più di 3000 studenti, si è svolta in collegamento con alcune scuole distribuite nel territorio, ed è stata trasmessa, come di consueto, in diretta su Rai Uno.
“Vorrei ricordare e ringraziare anche altre persone che lavorano per una buona scuola – ha dichiarato il Presidente della Repubblica durante il discorso inaugurale rivolgono ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie – Coloro che nel Ministero dell’Istruzione, negli Uffici Scolastici regionali, negli assessorati di Regioni, Province e Comuni fanno funzionare la complessa macchina dell’istruzione, spesso aiutati da operatori del privato sociale, da studiosi di dipartimenti universitari e di centri di ricerca. In quest’area multiforme di istituzioni e di strutture operanti a tutti i livelli troviamo persone impegnate, creative, capaci di individuare problemi e proporre soluzioni nuove e socialmente utili. A questi silenziosi tessitori va la nostra gratitudine, e va il giusto sostegno e riconoscimento.
Ma l’Italia è purtroppo – ha sottolineato Napolitano – un paese in cui l’istruzione non è ancora abbastanza efficiente. Serve un’istruzione migliore.
Serve anche il piccolo coraggio di tutti i giorni- ha ricordato ancora Napolitano – per difendere i ragazzi più deboli, quelli oggetto di scherno e di aggressioni, difendere le compagne di scuola da attenzioni che non gradiscono, da molestie inammissibili.
Insomma – ha concluso il Presidente della Repubblica – impegno nello studio e impegno civile fanno tutt’uno. Mostriamocene consapevoli. E’ da noi che deve venire il buon esempio. Avete il diritto di aspettarvi che l’esempio venga da noi, avete il diritto di chiedercelo.”