– L’ 11 settembre di dieci anni fa, l’assessore comunale Daniele Sabatini aveva in tasca un biglietto aereo.
Avrebbe dovuto essere a bordo nel secondo aereo dirottato, che poi è stato portato a schiantarsi contro le Torri Gemelle.
“Per un caso – dice Sabatini – per il cielo o per il destino, non sono più partito. Ecco perché questa data per me ha un significato estremamente importante”.
Stesso motivo per cui la finale di Viterbo Record si tiene proprio domenica prossima. 11 settembre. “Ci tenevo – osserva l’assessore – a dare un messaggio di speranza e avremo anche un momento di tributo verso le vittime dell’attentato”.
L’iniziativa, partita a marzo, arriva alla sua serata finale. Un centinaio di band sono state selezionate da una giuria tecnica, ne sono state scelte dieci che si esibiranno sul palco a Pratogiardino, per conquistare il primo premio: un contratto discografico, con la produzione di un e.p. in cinquecento copie. Senza dimenticare la distribuzione sulle piattaforme digitali.
Ma i premi suoneranno per tutti i partecipanti. E’ prevista la realizzazione di una compilation. Cinque copie andranno a ciascun partecipante, il resto al Comune.
Viterbo record, musica e non solo. “Abbiamo dato a tutti la possibilità di partecipare – spiega l’assessore Sabatini – coinvolgendo i ragazzi, a partire dalle loro passioni”. Mentre come ricorda Giorgio Aquilani, la partecipazione è stata aperta a tutti, senza costi d’iscrizione.
“Purtroppo – osserva Giampaolo Rossetti, consulente discografico – il numero dei finalisti è limitato per ragioni organizzative, ma ce n’erano altri che avrebbero meritato. Ci sarà spazio nei prossimi anni”.
Viterbo finora ha suonato poco. “Lavorando a Roma con Giampaolo – spiega Valter Sacripanti, batterista e produttore – finora dalla Tuscia non è mai arrivato nulla, invece la zona è ricca d’entità musicali. Iniziative del genere sono utili, perché se ci limitiamo a pensare che le novità arrivano solo da Amici e X Factor, allora è tutto finito”.
E in Comune su questo fronte Sacripanti sfonda una porta aperta. “Meno male – dice l’assessore Enrico Maria Contardo – finalmente qualcuno che lo dice, io quei programmi non li sopporto”. Così adesso da qualche parte, Maria de Filippi e Simona Ventura staranno piangendo.

