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Grotte Santo Stefano, subito il municipio

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Grotte Santo Stefano

Grotte Santo Stefano

Riceviamo e pubblichiamo – Alcuni mesi fa, a Grotte Santo Stefano, si è costituito per iniziativa popolare il comitato cittadino “Insieme si può”.

Il comitato, spontaneo, apartitico e aperto a tutti, ha come unica finalità quella di ottenere, da parte dell’amministrazione comunale di Viterbo, l’istituzione del municipio di Grotte Santo Stefano, quale organo di decentramento amministrativo e finanziario del territorio della ex-IX circoscrizione.

Tale richiesta nasce dalla constatazione che la popolazione di Grotte e della soppressa circoscrizione, rappresenti, anche in virtù della distanza dal capoluogo (quasi venti km), una comunità con una specifica identità storico-culturale e socio-economica, riconducibile a paese e non a frazione.

A tal proposito si rileva come,  a partire dalla perdita dell’autonomia amministrativa (1928) e in seguito ai falliti tentativi di ricostituzione del comune (anni ’60 e ’80), nonché all’abolizione delle circoscrizioni di decentramento (2007), il nostro territorio viva oggi in uno stato di accentuato isolamento politico, sociale, culturale, economico ed amministrativo.

Dopo una serie di incontri, ai quali hanno partecipato concittadini, associazioni e rappresentati politici, si è ritenuto che lo strumento più idoneo per il perseguimento di questo obiettivo fosse la presentazione di una petizione popolare, suffragata da una consistente raccolta di firme che è tuttora in corso.

Riteniamo che la raccolta di firme costituisca un indispensabile strumento di sollecitazione nei confronti dell’amministrazione comunale viterbese, affinché questa dia seguito con atti concreti e formali alla istituzione di un municipio, non solo nel nostro paese, ma anche nei territori già comunali di Bagnaia e San Martino al Cimino, nei quali sono state avviate ulteriori iniziative popolari, analoghe alla nostra.

Attraverso la petizione chiediamo, dunque:

1. di istituire il municipio nella frazione di Grotte Santo Stefano, quale organo di decentramento amministrativo e rappresentanza territoriale;

2. di modificare lo statuto comunale e il relativo regolamento, allo scopo di prevedere l’istituzione dei municipi, l’elezione diretta del presidente e dei consiglieri, nonché la gestione separata delle risorse finanziarie disponibili in bilancio per le seguenti funzioni decentrate:

servizi anagrafici e di stato civile;
– servizi sociali;
manutenzione parchi e servizi per la tutela ambientale;

– attività e servizi culturali, sportivi e ricreativi in ambito locale;
– attività e servizi di manutenzione urbana, viabilità, circolazione stradale, illuminazione pubblica e cimiteriali;
– servizio tecnico-amministrativo per l’istruttoria delle pratiche.

L’attuazione di tale decentramento si può realizzare nel rispetto dei vincoli di bilancio senza ulteriore aggravio di costi per il Comune, mediante una diversa allocazione delle risorse (quelle dei cittadini dell’ex-IX Circoscrizione per es.), in un quadro di coerenza con le esigenze di contenimento del costo degli apparati amministrativi.

Solo un reale e concreto decentramento di risorse umane, materiali e finanziarie come quello descritto, consentirebbe da un lato una maggiore attuazione dei principi democratici e dall’altro porterebbe alla risoluzione dei vari problemi del nostro paese da troppo tempo irrisolti, garantendo, inoltre, anche un pari standard qualitativo dei servizi su tutto il territorio comunale.

Occorre, oggi più che mai, un’amministrazione in grado di fornire risposte adeguate alle necessità di un territorio e di una popolazione che vive in una realtà peculiare, diversa da quella del centro urbano di Viterbo. Il municipio, in questo senso, grazie all’autonomia funzionale e alla gestione diretta dei servizi, sarebbe in grado di apportare reali cambiamenti in un territorio da troppo tempo considerato periferico.

Intendiamo indire, nel breve termine, un’assemblea pubblica alla quale siano presenti sindaco, giunta e rappresentanti dei partiti presenti nel consiglio comunale, affinché, di fronte alla cittadinanza, il mondo politico si assuma un impegno forte e soprattutto concreto in questa direzione. La politica si assuma la responsabilità che le è propria a fronte di un forte desiderio, mai sopito, di autonoma e democratica partecipazione di tutti i cittadini grottani.

Il comitato cittadino “Insieme si può”


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