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“Il lago è un bene, salvaguardiamolo”

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Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto a Bolsena un importante incontro organizzato dalla Associazione Des (Democrazia e Sviluppo) e dai pescatori, sullo stato di salute delle acque del lago.

Erano presenti il Presidente del Consorzio Valdipaglia Piero Camilli, il Sindaco del Comune di Bolsena Paolo Dottarelli, il Direttore del Cobalb Massimo Pierangeli, il Presidente Des Domenico Bordo.

Dopo una breve premessa di quest’ultimo sulla Associazione, che è una organizzazione culturale, senza fini di lucro, e che intende favorire l’informazione tra i cittadini anche attraverso manifestazioni e incontri pubblici e promuovere iniziative volte alla tutela e salvaguardia ambientale, quali le iniziative dei mesi estivi: su tutti la Festa del Lago e la Sbracciata di piena estate; si è passati all’argomento all’ordine del giorno: lo stato di salute delle acque del nostro lago.

Camilli, senza tanti giri di parole, ha definito catastrofico lo stato del lago, che le acque versano in una condizione pietosa e che ci sono pompe degli impianti di sollevamento che sversano con una frequenza allarmante nel lago. La buona notizia è che la regione Lazio ha stanziato circa 2 milioni di euro, per mettere a punto l’impianto di depurazione del cobalb. Questi soldi la regione non li può dare direttamente al Cobalb in quanto è in liquidazione e dovrebbe confluire nella Talete, che forse dovrebbe fallire.

Pierangeli, dopo i gridi di allarme delle ultime settimane, ha teso forse a minimizzare la situazione, dicendo che anche durante questo estate tutto sommato ci siamo salvati e che delle circa 103 pompe totali dell’impianto ne sono funzionanti circa 37, che consentono almeno in questo periodo un trasporto accettabile del liquame fognario all’impianto di depurazione di Marta, ma è certo che quando una và fuori uso, magari l’unica funzionante di quella stazione di sollevamento, il liquame per come sono progettatti questi impianti, arriva direttamente al lago. Ha anche detto che una alta percentuale di questo liquido è costituita da acqua piovana; qui c’è stata una sollevazione da parte dei pescatori, che lo hanno invitato a verificare, come loro hanno già fatto, il colore e l’odore ha questa sedicente acqua piovana.

Anche Dottarelli, nonostante i divieti di balneazione che ha dovuto emettere nell’estate, tende un pochino a minimizzare la situazione, dicendo che la qualità delle acque non è pessima, che l’Amministrazione ha fatto e stà facendo tutto il possibile, anche in questa situazione economica difficile e che recenti analisi effettuate dall’Arpa danno dei risultati positivi.

Sono poi intervenuti i pescatori che, con il loro parlare colorito, hanno detto molte cose interessanti. Ad esempio che quando escono con la loro barca, al rientro la linea di galleggiamento della medesima rimane segnata dai residui, si presume organici, che galleggiano sulle acque del lago. Oppure Fabrizio ha affermato che il poco coregone che riescono a pescare in questo periodo è costituito da esemplari grandi, e ciò vuol dire che, nonostante le copioso semine di avannotti fatte negli ultimi anni, questi non si sono accresciuti, forse sono morti. Ancora, che a secondo del posto dove calano le reti, quando la mattina le vanno a ritirare queste sono praticamente ricoperte di una fanghiglia scura e maleodorante.

Si è poi sviluppato un vibrante dibattito tra il numeroso pubblico intervenuto, che ha fornito spunti di riflessione e suggerito le azioni che andranno intraprese nell’immediato futuro.

Noi riteniamo che il lago è troppo importante e prezioso per non proseguire in questa opera di informazione, pertanto la nostra associazione DES si propone di raccogliere fin da subito la proposta fatta da Camilli di convocare un incontro con tutti i pescatori del lago alla presenza dell’Assessore Provinciale Simeone. Ci faremmo promotori di un incontro fra tutte le Associazioni, gruppi, Enti e Tecnici che si interessano delle problematiche legate al logo di Bolsena e delle azioni da intraprendere a breve e medio termine. Aggiungiamo che oltre ai circa 2 milioni per sistemare l’impianto di depurazione di Marta, è necessario reperire fondi per sostituire o riparare le pompe fuori uso degli impianti di sollevamente, altrimenti ogni giorno può portare nuovi sversamenti di liquami nel lago, e sicuramente porta una spesa folle di energia elettrica: attualmente il costo annuo è di circa 800.00 euro, questo potrebbe essere ridotto di circa la metà se tutte le pompe funzionassero correttamente, come da progetto.

Concludiamo dicendo che troppi sono i segnali negativi che provengono dal lago, quali i problemi legati alla pesca del coregone, che per due mesi nel periodo estivo è stata inesistente, o del parassita della tinca; problematiche che forse sono collegati alla cattiva qualità delle acque e che tendono a rendere sempre più esiguo lo scarso reddito dei pescatori. Ricordiamoci che dopo di loro toccherà ad altri, a cominciare dalle attività turistiche che ancora grazie alla bellezza del nostro lago.

Domenico Bordo
Presidente Des


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