– Insieme per cogliere al volo le occasioni europee.
Università della Tuscia, Comune di Viterbo e associazione Omnia firmano una convenzione che li impegna reciprocamente a darsi da fare per reperire fondi economici per la progettazione nazionale, comunitaria e internazionale.
Il progetto è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa al rettorato dell’università della Tuscia. Insieme al padrone di casa, il magnifico rettore Marco Mancini, e al direttore amministrativo dell’università Giovanni Cucullo, c’erano il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il vicesindaco Enrico Maria Contardo e il presidente dell’assocazione Omnia Paolo De Angelis.
“In un momento politico ed economico delicato come questo – commenta il rettore Mancini – è necessario unirsi per ottenere dei risultati importanti per la crescita del territorio e della ricerca. Le occasioni europee non devono assolutamente essere perse. L’unione europea offre finanziamenti per l’ambiente, la formazione, l’integrazione, la conservazione degli edifici storici. Tutti elementi che a Viterbo ci sono e possono essere sfruttati”.
Presentare progetti a livello europeo presenta comunque difficoltà oggettive intrinseche. “Non è semplice seguire le normative europee e stilare dei documenti precisi – continua il rettore -. Tutto è molto rigoroso, ma vale la pena provare e metterci in gioco perché anche Viterbo può e deve fare la sua parte a livello internazionale. I bandi europei escono in continuazione, non possiamo farceli scappare”.
Soddisfatto dell’accordo e pronto a scendere in campo anche il sindaco Marini. “Il nostro territorio – dice Marini – deve essere arricchito il più possibile per diventare competitivo. La ricerca e i progetti di questo tipo sono il modo migliore per renderlo all’avanguardia. L’università della Tuscia è un’ottima risorsa che va sfruttata. Ricordo sempre con piacere l’esempio della città europea e universitaria di Tolosa. Viterbo può prenderla a modello, anche se deve necessariamente fare i conti con la vicinanza che ha con Roma, la Capitale. Questa estrema vicinanza deve diventare un vantaggio e non un punto a sfavore”.
I progetti che l’intesa tenterà di approfondire riguardano i beni culturali, l’integrazione europea e gli scambi internazionali, come quello che l’università della Tuscia ha già all’attivo ad esempio con la città romena di Cluj.
“Viterbo – conclude il presidente di Omnia, De Angelis – nei momenti di difficoltà è riuscita a cerare sempre le sinergie giuste per superare le crisi. Questa convenzione ne è un esempio e potrà essere una cinghia di trasmissione fondamentale con il resto d’Europa. L’Unione ha sempre dato ottime opportunità ai territori che hanno delle eccellenze da offrire. Viterbo ha tutte le caratteristiche per farlo in campo ambientale, storico e culturale e non può rimanere indietro per nessun motivo”.




