![]() La Defensor |
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![]() Il mister Carlo Scaramuccia |
![]() Mauro Bozzi della Defensor |
![]() Corbucci della Federazione italiana pallacanestro |
![]() L'assessore comunale Giovanni Bartoletti |
![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
– (f. b.) La Defensor fa il pieno di giovani talenti.
Sono giovani, alcune davvero giovanissime. Molte di loro sono alla prima esperienza in A2, altre provengono da fuori e si stanno ambientando a Viterbo. Eppure il gruppo sembra già unito, combattivo e pronto a dare il meglio di sé in campo.
Questa mattina nella sede dello sponsor maggiore, la Defensor, è stata presentata la squadra femminile del basket viterbese.
A coordinare i vari interventi Silvia Surrentino, da sempre appassionata di basket, introdotta da Roberto Corbo, della società di servizi Synergye.
“Circa 10 anni fa – ha detto il padrone di casa, Mauro Bozzi della Defensor – ho ripreso i contatti con la famiglia Scaramuccia per occuparmi di basket. Lo sforzo economico è ingente, ma gli ottimi risultati che abbiamo ottenuto già dagli anni scorsi ci spingono ad andare avanti, cercando magari anche altri amici sponsor. Il tutto per consolidare le posizioni ottenuti e cercare obiettivi sempre migliori”.
“Non basta comunque ricordare gli sponsor maggiori – aggiunge la presidente della squadra Francesca Meloni -. Siamo grati alla Defensor che dà anche il nome alla formazione, però non dimentichiamoci anche dei minori. Tutti sono importanti così come lo sono le istituzioni dalle quali speriamo in un contributo notevole per il nostro futuro”.
Soddisfatto della squadra anche Corbucci, in rappresentanza della Federazione italiana pallacanestro. “Della Defensor di Viterbo si parla molto bene in federazione – dice –. Molte delle atlete che sono oggi qui a presentarsi le conosco già da tempo e posso confermare senza ombra di dubbio che sono ottime giocatrici e che con il tempo potranno diventare delle vere campionesse”.
Nel dettaglio del campionato è invece entrato il mister Carlo Scaramuccia, ormai storicamente alla guida della formazione femminile gialloblù. “La scelta che abbiamo fatto nel formare questa squadra – ha spiegato Scaramuccia – ha preso una direzione ben precisa. Volevamo rinnovare completamente il gruppo. Abbiamo quindi puntato su ragazze molto giovani,sulle quali sicuramente c’è da lavorare, ma che possono fare molto bene. Rimangono comunque alcuni pilastri della Defensor che sono con noi già da qualche anno e che possono dare preziose indicazioni alle ragazze nuove”.
Vincere comunque appare un obiettivo quasi impossibile per la Defensor di quest’anno. “Puntiamo di più sul consolidamento della squadra – continua il mister – seguendo le ragazze da un punto di vista atletico e tecnico per tutto l’anno. Oltre al preparatore atletico ognuna di loro avrà un quadro completo per via telematica dei dati che riguardano le loro prestazioni. A fine anno poi sarà consegnato a tutte un dvd con delle immagini precise che mostreranno la crescita progressiva delle atlete nel corso della stagione”.
A concludere la presentazione della Defensor spazio anche alla politica, rappresentata dall’assessore comunale Giovanni Bartoletti e dal presidente della Provincia Marcello Meroi. “Il basket a Viterbo – dichiara Bartoletti – è una realtà che ha coinvolto per generazioni molti ragazzi. E’ stato una scuola di vita e di sport unica sempre portata avanti con orgoglio dalla famiglia Scaramuccia. Credo sia giusto anche da parte della politica fare il possibile per portare alto il nome di questa squadra”.
Meroi, appassionato storico del basket tanto da essere nella dirigenza di una delle squadre locali, ha poi concluso tornando sull’annoso problema del Palazzetto dello Sport. “Sappiamo benissimo che il Palazzetto è inadeguato – dice Meroi -. E’ piccolo, freddo, scomodo. In realtà ci sarebbe proprio bisogno di demolirlo e rifarne un altro. Questo spetterebbe ovviamente al Comune anche se si potrebbe ricorrere a dei finanziamenti pubblici ad ampio raggio. Dico solo, e ci tengo particolarmente a sottolinearlo, che la politica può fare qualcosa ed è il momento che lo faccia. Io per primo mi impegnerò per quanto possibile”.







