![]() Tarquinia |
Riceviamo e pubblichiamo – Nel prossimo mese di ottobre inizieranno i corsi di laurea in Scienze sanitarie presso la sede distaccata di Viterbo dell’Università la Sapienza di Roma in collaborazione con la Asl di Viterbo.
Saranno attivati corsi di laurea in Scienze infermieristiche, tecnico di laboratorio analisi, tecnico di radiologia, terapista occupazionale e terapista psichiatrico. Quest’anno, per la prima volta, inizierà anche il corso di laurea in ostetricia.
Tutto ciò oltre ai master di primo e secondo livello in Scienze delle professioni sanitarie.
Ora viene lecito domandarsi: “Perchè tutti questi corsi accademici debbono necessariamente essere accorpati nell’unica struttura di via Cardarelli in Viterbo, struttura fra l’altro assolutamente insufficiente ad ospitare così tanti insegnamenti e studenti?”.
“Perchè non tenere il nuovo corso di laurea in ostetricia in Tarquinia, secondo Comune della Provincia di Viterbo, dove esiste un attrezzato ospedale e un reparto di ostetricia e ginecologia di alto livello dove gli studenti potrebbero esercitare il loro tirocinio pratico e tenere le lezioni magari presso il convento delle Suore Benedettine già adibito a sede scolastica ed universitaria e quindi con locali assolutamente idonei?”.
Eppure nel recente passato il corso di laurea di terapista occupazionale fu tenuto presso la casa di riposo di Villa Serena di Montefiascone in accordo con quel Comune.
“E’ mai possibile che i Comuni della provincia debbono essere sempre più danneggiati per accentrare tutto nel capoluogo di provincia?”.
Tarquinia, nel caso specifico, sta sopportando enormi sacrifici in ordine alla presenza di due mostri inquinanti, quali la centrale di Civitavecchia e quella di Montalto di Castro, oltre che di un deposito di carbone con conseguenti gravi danni alla salute dei cittadini, all’agricoltura ed al turismo.
“E’ mai possibile che nessun politico levi la sua voce perchè tale sconcio debba terminare o almeno si conceda qualcosa in termini di rilancio della città di Tarquinia dove esiste una altissima percentuale di disoccupazione?
Sono circa 2000 i giovani tarquiniesi disoccupati ed abbandonati a loro stessi.
Vogliamo sperare almeno nella sensibilità del direttore generale della Asl/Vt Pipino e del rettore dell’Università la Sapienza di Roma Frati.
Queste sono le battaglie di crescita che i nostri politici ed amministratori dovrebbero intraprendere “costi quel che costa”.
Franco Trippanera
Coordinamento provinciale Pdl
