![]() Emanuele Trevi |
– “Noi vogliamo poter scegliere i nostri rappresentanti, per farlo dobbiamo abrogare questa legge elettorale che è indecente”.
Con queste parole il segretario Pd Vetralla, Emanuele Trevi, aveva sintetizzato le motivazioni che avevano spinto i democratici vetrallesi a mobilitarsi a sostegno della raccolta di firme a favore di un referendum per abrogare l’attuale legge elettorale.
“E’ stato davvero un bel momento di partecipazione – afferma il segretario –. Le persone si sono avvicinate ai banchetti che avevamo allestito e hanno voluto esprimere in massa il loro dissenso nei confronti di un sistema elettorale vergognoso.
Sono state – aggiunge Trevi – circa ottocento le firme raccolte, tra cui moltissimi giovani.
Un numero che testimonia come le persone siano ben consapevoli della necessità di abrogare un sistema, quello attuale, che non garantisce democrazia, ma solo le poltrone.
Il Pd – specifica Trevi – ha depositato una propria proposta di legge elettorale, purtroppo però giace nel dimenticatoio a causa di un governo che non ha la minima intenzione, e nemmeno le capacità, di affrontare i temi importanti per il nostro paese.
La raccolta firme a favore di un referendum – ricorda – non è una iniziativa nata dal Pd. Abbiamo solo deciso di sostenere una battaglia che ritenevamo giusta, lo abbiamo fatto noi così come tanti altri circoli della provincia e in tutta Italia.
Se fossimo stati in un paese normale, la nostra proposta avrebbe potuto seguire l’iter istituzionale, essere discussa in parlamento e magari migliorata attraverso il confronto politico.
Visto che questo non è realisticamente possibile, credo sia giusto utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione, tra cui la richiesta di referendum. Una volta abrogata questa legge potremo, è lecito pensarlo, mettere a disposizione la proposta del nostro partito.
Mi sento di dover ringraziare gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti del Pd che hanno lavorato sodo, rinunciando al loro tempo libero, per pubblicizzare la raccolta e dare modo alle persone di firmare i moduli, sono davvero un gruppo di persone che ci mettono passione vera e disinteressata.
Con l’attuale sistema – ribadisce il segretario Trevi – basta essere amici di un segretario nazionale di partito per essere candidati come capolista alle elezioni e di conseguenza cooptati direttamente in parlamento. Noi pensiamo che sia arrivato il momento di restituire alle persone la possibilità di scegliere chi debba rappresentarli.
Sono rimasti pochi giorni per firmare, l’obbiettivo è vicinissimo e da tutta Italia giungono notizie di veri e propri plebisciti a tutte le iniziative messe in campo, queste sono le cose che possono riavvicinare le persone e testimoniano, a mio avviso, che non si è stanchi della politica, ma solo della cattiva politica.
Forse la grande adesione che c’è stata, a livello nazionale, a questa campagna referendaria da fastidio a qualcuno che già stava trattando la propria ricandidatura e quindi rielezione, ecco perché siamo ancora più soddisfatti di aver aderito.
Vogliamo – conclude Trevi – scegliere i nostri rappresentanti, vogliamo essere noi a delegarli in parlamento, se li riteniamo all’altezza”.
21/09/2011
