![]() Settimio Melaragni |
![]() Daniela Nicoleta Hatmanu |
![]() Il pm Renzo Petroselli |
– 16 anni di carcere senza attenuanti generiche, tre anni di libertà vigilata e interdizione dai pubblici uffici.
E’ la pena richiesta del pm Renzo Petroselli per Settimio Melaragni, immobiliarista 57enne alla sbarra per l’omicidio della sua compagna, la 30enne romena Daniela Nicoleta Hatmanu. Il fatto avvenne a Capodimonte nella notte del 31 gennaio 2008. Due colpi di pistola esplosi da Melaragni, uno alla coscia e uno al polmone, uccisero la donna, che era appena andata a convivere con l’immobiliarista e trascorreva la sua prima notte con lui.
Durissima la requisitoria dell’accusa, pronunciata in mattinata al processo con rito abbreviato davanti al gup Franca Marinelli. Per il pm Petroselli, Melaragni sparò per uccidere. A confermarlo, secondo l’accusa, il tipo di arma usata, una Beretta 9 per 21, e i tre colpi ad altezza d’uomo.
Contraria la tesi della difesa. L’avvocato Riziero Angeletti ha parlato di legittima difesa putativa. Ossia, l’imputato era talmente impaurito dall’eventuale presenza di ladri, da aver scambiato, nel buio, Daniela per un malvivente e aver fatto fuoco. L’episodio scatenante il timore di Melaragni risale al 13 ottobre 2007, quando l’uomo sarebbe stato rapinato e sodomizzato da quattro malviventi romeni. Da allora, l’imputato ha sempre detto di aver vissuto nel terrore.
Per Melaragni, la difesa ha chiesto l’assoluzione.
La decisione del giudice, ritiratosi intorno alle 14, è attesa per il primo pomeriggio di oggi.


