– Caso Piergentili, si discute il 26 ottobre.
Si è tenuta questa mattina la prima udienza del processo con rito abbreviato a Giovanni Piergentili.
L’infermiere 57enne dell’ospedale di Civita Castellana, accusato di aver violentato una paziente, è comparso davanti al gup Franca Marinelli.
Nel corso dell’udienza a porte chiuse è stata formalizzata la costituzione di parti civile della presunta vittima dell’ospedale civitonico Andosilla, assistita dagli avvocati Paolo Delle Monache e Alfredo Perugi e la Asl di Viterbo.
Il processo entrerà nel vivo il 26 ottobre, data in cui il gup Marinelli ha fissato l’inizio della discussione.
L’infermiere di Sant’Oreste è in carcere a Mammagialla dall’8 marzo scorso, quando fu arrestato dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione.
L’accusa, per lui, era di aver violentato nel febbraio 2011 una 38enne, paziente dell’ospedale Andosilla reduce da un’operazione, mentre smaltiva l’effetto dell’anestesia sdraiata sul lettino.
La donna ebbe il coraggio di sporgere denuncia in questura. Un mese dopo scattarono le manette ai polsi dell’infermiere, sposato e padre di due figli.
Dopo il suo arresto, anche un’altra paziente dell’ospedale civitonico segnalò un episodio analogo agli agenti della squadra mobile. In questo caso, però, il reato è caduto in prescrizione, perché risalente a molti anni prima della denuncia.
