Riceviamo e pubblichiamo la lettera destinata all’assessore Arena – Egregio assessore, apprezziamo la pubblicità di sensibilizzazione e il lavoro che viene svolto per la raccolta dei rifiuti urbani e per quelli voluminosi, che la vedono molto impegnata.
Desideriamo però segnalare quanto un nostro associato ci ha raccontato.
Questo nostro amico ha deciso di rimuovere da solo un piccolo maiolicato in cucina. Volendo fare le cose per bene ha chiamato il Cev per avere istruzioni sul come smaltire il rifiuto speciale.
Gli è stato indicato di prelevare un campione del maiolicato e portarlo ad esaminare ad un laboratorio privato di Tuscania. Dopo aver ricevuto la risposta scritta, recarsi alle discariche private di Celleno o di Grotte Santo Stefano e conferire tali rifiuti pagando le tariffe stabilite, perché a Viterbo città non esiste possibilità di raccolta di tale materiale.
Lui ha trovato una soluzione perché un suo parente stava ristrutturando la casa e ha aggiunto le sue poche sacchette a quelle del parente, ma quanti decidono di seguire una via diversa e magari per evitare tutto questo iter lungo, costoso e complicato, lasciano rifiuti in ogni dove?
E’ giusto richiamare i cittadini al rispetto della natura e delle norme, ma è anche auspicabile che chi di dovere aiuti a semplificare la vita.
Volevamo proporre: così come si fa per altri rifiuti ingombranti, non è possibile prevedere in apposito maxi contenitore la raccolta di “piccole quantità” di quanto oggetto della nostra segnalazione?
Grazie per l’ascolto.
Renzo Salvatori – Acli
Giancarlo Di Sorte – Lega Consumatori
