– “Arriva da un’esponente del Movimento per la vita, ma punta ad ammazzare i consultori. Un provvedimento da ritirare immediatamente, prima che provochi danni irreparabili”.
E’ il commento del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, sulla proposta di legge che riguarda i consultori familiari presentata da Olimpia Tarzia. Stamattina Parroncini si è recato al gazebo allestito dal circolo del Pd “Germma Piacentini” e dai Giovani democratici davanti alla struttura di Viterbo, allo scopo di raccogliere firme per il ritiro della legge.
“Il provvedimento firmato dalla Tarzia, del Movimento per la vita – dice Parroncini – ha un sapore ideologico e integralista. Mira a svuotare i consultori familiari, con aspetti al limite del grottesco. Considera il concepito come membro della famiglia, ma solo quella fondata sul matrimonio, escludendo single e coppie non sposate. Su tali presupposti, bolla le attuali strutture come luoghi dove si favorisce l’aborto, mentre è l’esatto contrario: si cerca di aiutare la donna nella scelta e nell’autodeterminazione”.
In un periodo di forte crisi e tagli indiscriminati, è pure costosa. E inutilmente. “A chi decide di non abortire – continua Parroncini – sono concessi sussidi fino al quinto anno di vita del bambino, senza considerare che chiunque potrebbe fingere di volere l’aborto e poi “convertirsi” per ottenere gli aiuti. Finanzia inoltre i consultori privati, svuotando quelli pubblici, che bisognerebbe invece rinforzare con personale, risorse e sedi idonee. La legge in vigore impone che ce ne siano uno ogni 20.000 abitanti, mentre ora ce n’è solo uno ogni 30mila: nel Lazio ne mancano 100”.
“Tanto per non farsi mancare nulla – conclude – è anche incostituzionale, poiché prevede figure come il mediatore familiare e l’esperto di bioetica, che non esistono. E pretende perfino di schedare le donne che scelgono di interrompere la gravidanza. Questa proposta di legge è solo uno scempio da impedire senza alcun dubbio”.
