– Concluso il primo dei due week end dedicati all’ottava edizione della sagra del fungo porcino.
Stands gastronomici, spettacoli musicale, le visite alle bellezze storiche, artistiche e naturalistiche del paese, il mercatino dell’antiquariato e del modernariato, organizzato in collaborazione con l’associazione Oltreconfine.
Oltre dieci quintali di funghi cucinati, cinque di fettuccine fatte a mano, mille litri di vino consumati, senza dimenticare l’enorme quantità di braciole, salsicce, spezzatino, arista, e prodotti artigianali (biscotti e dolcetti, cremolato di more, pane ai funghi, ecc.) messi a disposizione dei visitatori.
“Nonostante la perfetta organizzazione, la minuziosa attenzione ad ogni dettaglio e il massiccio lancio pubblicitario – sottolinea il presidente dell’associazione culturale Oriolo Romano Enrico Lo Sardo – non ci aspettavamo un successo così entusiasmante, una risposta di pubblico così ampia e partecipativa, che crescono di anno in anno.”
“Il lavoro di squadra svolto nei giorni dell’happening è stato molto impegnativo e faticoso – dichiara il sindaco di Oriolo Romano Graziella Lombi – ma l’eccellente gioco di squadra e la motivazione ,che ha permesso la realizzazione della sagra, hanno certamente facilitato il superamento di tutti gli ostacoli incontrati durante il suo svolgimento”.
“Bisogna ricordare il grande impegno ecologico della sagra – ricorda l’assessore all’Ambiente Italo Carones –. Le stoviglierie infatti, sono biodegradabili e compostabili. Sarà sufficiente separare bottiglie in vetro, in plastica e lattine, per garantire la raccolta differenziata al 100%”.
Durante la sagra, poeti a braccio e stornellatori gireranno per le strade e per le piazze; inoltre giochi per bambini tutti i pomeriggi.
Venerdì 16 si riprende: cena di apertura con la zuppa di funghi porcini e fagioli, le fettuccine artigianali ai funghi porcini, i funghi porcini fritti e le tenerissime carni di produzione locale, sia alla brace che condite con gli immancabili porcini.


