– “Gravi disservizi, mancanza di comunicazione, soppressione di treni: sulla Roma – Orte – Viterbo venerdì scorso c’è stato il caos”. Su questo, il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, ha già presentato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e all’assessore alla Mobilità, Francesco Lollobrigida.
Ecco quanto accaduto. “Venerdì scorso – dice Parroncini – sulla tratta sono stati soppressi alcuni treni, unificati con altri, con conseguenti gravi ritardi nelle partenze e negli arrivi. Ma agli utenti non è stata fornita alcuna informazione e così ancora una volta i pendolari sono stati abbandonati in balia dell’incertezza e della più totale confusione”.
Oltre al grave ritardo, una volta arrivati a Orte i passeggeri – che sul treno avevano viaggiato come sardine, anche davanti alle porte di accesso – sono stati pure costretti a proseguire per Montefiascone e Viterbo su navette sostitutive.
“Episodi tali, dopo l’incendio di oltre un mese fa della sala di comando della stazione Tiburtina, sono diventati ormai la regola, causando insopportabili disagi e disservizi a chi per lavorare è costretto a prendere il treno.
Come se non bastasse, lo stato dei mezzi è del tutto incompatibile con condizioni minime di comfort e decoro. Alla fatiscenza delle carrozze spesso si aggiunge la mancanza di aria condizionata e di servizi. Ma per Eurostar e Frecciarossa dopo l’incendio non ci sono stati problemi: non vorrei dunque che questi fossero scaricati solo sui pendolari”.
Tra Regione Lazio e Trenitalia esiste un contratto di servizio con precise clausole da rispettare, “che riguardano anche eventi come quello di venerdì scorso. Ci sono anche delle penali in caso di inadempienza. La Polverini e Lollobrigida – conclude Parroncini – devono spiegare cosa sta succedendo e fare qualcosa per evitare che si ripeta. I pendolari, visti disagi, ritardi e disservizi, andrebbero comunque rimborsati”.
