– Il fungo porcino, primo messaggero dell’incipiente autunno, è il protagonista della sagra che si tiene annualmente a Oriolo Romano.
Nella cornice di piazza Umberto I, all’ombra di Palazzo Altieri, prende il via da venerdì 9 a domenica 18 settembre, nei due fine settimana, l’ottava edizione della sagra del fungo porcino di Oriolo Romano organizzata dall’associazione culturale Oriolo Romano in collaborazione con il Comune, la Pro loco e circa 100 volontari.
Il profumo del “cibo degli dei” inebrierà tutti i visitatori della grande festa, che anche quest’anno sarà ecocompatibile: le stoviglierie infatti, saranno biodegradabili e compostabili, offrendo in questo modo un contributo all’ambiente. Sarà sufficiente separare bottiglie in vetro, in plastica e lattine, per garantire la raccolta differenziata al 100%.
Il Comune di Oriolo Romano, infatti, è risultato eletto da Legambiente “Comune Riciclone 2011” per la raccolta differenziata dove ha riciclato il 74 % sul totale dei rifiuti raccolti piazzandosi secondo in assoluto per l’area del centro Italia, inserendosi fra i soli sette che nella nostra regione si sono meritati questo particolare titolo, in questo modo, l’associazione culturale Oriolo Romano, intende dare il proprio contributo all’ambiente, grazie anche al supporto della Ecozema, produttore delle stoviglierie e della Minimo Impatto S.p.A, distributore locale.
L’ospitalità del paese e degli organizzatori della sagra, sarà integrata dalla compagnia domenicale di poeti a braccio e stornellatori, e nelle altre giornate, banda musicale, giochi per bambini e tutte le sere musica da ballo.
Protagonista del menu non poteva che essere lui: il fungo porcino in tutte le sue declinazioni: per cominciare, bruschetta alla crema di porcini, poi le classiche fettuccine, spezzatino o arista ai funghi, porcini fritti, la zuppa ai funghi porcini e fagioli e persino il pane impastato con questa prelibatezza che ci regala la terra.



