– “L’incertezza che ha caratterizzato l’azione di governo nelle ultime settimane ha prodotto un risultato che induce serie preoccupazioni e indebolisce le misure di riduzione strutturale della spesa e di arretramento del perimetro dell’intervento pubblico nell’economia”.
Lo ha dichiarato Ivan Malavasi, presidente nazionale della Cna e, da luglio, di Rete Imprese Italia.
Questo giudizio è condiviso da Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo.
“La situazione economica è grave e deve essere affrontata con determinazione. Serve un programma concreto e credibile, sostenuto dalle forze politiche e sociali con senso di responsabilità. E’ stata invece presentata una manovra correttiva composta prevalentemente da nuove entrate, che oltretutto non esclude un aumento dell’Iva.
Le misure annunciate, come ha evidenziato oggi Malavasi, hanno effetti gravemente depressivi sui redditi, sui consumi e sulla crescita, tali da compromettere la competitività dell’Italia -dice Melaragni-. E’ chiaro che siamo molto preoccupati per il futuro del Paese e di questa provincia, dove le difficoltà sono pesanti, come segnalano anche i numeri della disoccupazione e il tasso di crescita sempre più basso delle imprese”.
Secondo Malavasi, “si deve procedere a individuare, con la massima urgenza, tutte le voci di spesa da tagliare, partendo dai livelli di governo e dalle duplicazioni dei centri di costo. Si aumenti la produttività della spesa pubblica che è necessario mantenere. Si chiuda l’interminabile cantiere della previdenza, aumentando l’età pensionabile. Si assumano impegni seri, ed apprezzabili dai mercati finanziari, per il contenimento del deficit e per la riduzione del debito. Si lavori soprattutto per rimettere in moto il Paese, per ridare slancio ai consumi, agli investimenti e alle esportazioni, secondo linee e priorità concordate con tutte le parti sociali, per assicurare condivisione e realizzabilità degli obiettivi”.
“Questo ennesimo appello delle associazioni imprenditoriali non può essere ignorato”, afferma la segretaria provinciale della Cna. “Le imprese sono pronte, come sempre, ad assumersi le proprie responsabilità, a compiere sacrifici per raggiungere gli obiettivi del pareggio di bilancio e del rilancio del Paese.
Ma chiedono una manovra che si ispiri a tre criteri fondamentali: la rapidità nell’azione, l’equità nella selezione degli interventi, il carattere strutturale nella riduzione del fabbisogno. Non c’è tempo da perdere”, conclude Melaragni.
