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Valle Faul, il consiglio frena

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Marcuccio Marcucci

Marcuccio Marcucci

– Il masterplan, documento suggerito dall’assessore Claudio Ubertini, c’è già.

Era stato commissionato dall’amministrazione Gabbianelli nel 2003 e si dovrebbe prendere in considerazione. Lo sottolinea Fabrizio Fersini (Pd).

Ma Ugo Sposetti, capogruppo Pd torna indietro. Se Tofani (Udc) avanza una richiesta e anche Marcucci avanza perplessità sulla discussione, occorre fermarsi. “C’era l’urgenza di discutere pratiche urgenti su valle Faul – spiega Sposetti – abbiamo dato l’assenso per arrivare a conclusione entro la fine del mese. Il 26. Con un voto finale.

Oggi abbiamo ascoltato la relazione e ci sono colleghi che chiedono su quanto ascoltato. Si sospende. Punto. C’era l’impegno ad avere due settimane prima della seduta le bozze delle proposte in deliberazione.

Capisco che noi non ci siamo potuti riunire su proposte della giunta, ma non lo ha potuto fare nemmeno la maggioranza. Quindi decidiamo adesso quando discutere sulla relazione. Concludendo entro la fine del mese tutte le pratiche”.

Maurizio Tofani (Udc) concorda. “Va nella direzione che auspicavamo. Ma vorrei chiarimenti. Sull’urgenza per l’approvazione dei progetti a valle Faul da mandare alla Comunità Europea. Ma non risulta nella convocazione del consiglio comunale.

Noi vorremmo come consiglio comunale esprimerci. Invece progetti di valle Faul, come la cavea e l’ascensore, sono stati fatti passare non come variante al piano regolatore, ma come opere pubbliche. Sono stati bypassati alcuni passaggi. Esautorando di fatto il consiglio comunale. Di fatto si va direttamente alla conferenza dei servizi e subito all’appalto”.

E non solo: “I progetti c’erano già e adesso arriva un ordine del giorno sui programmi preliminari d’intervento. Dando per scontato che s’approvi tutto”. In pratica, prima le opere da realizzare e poi si crea il contenitore. Ma dovrebbe essere il contrario.

“E’ un modo d’agire irrispettoso verso il consiglio”.

Suvalle Faul c’è da dire. Per esempio: “Bennati – osserva Marcucci (Pdl) – sa che tutto quanto esiste lì è abusivo? Qui si vuole forzare la mano su cose sulle quali non si può.

Perché esistono anche vincoli generali. Ci siamo adeguati nel tempo. Come con l’arrivo del Papa fu costruito il palco. Di cui abbiamo deliberato che sia abbattuto. Oggi si decide di spostarlo in un cavea li vicino.

Nella valle di Faul, tutto quello che è stato previsto non si può fare. Pure in base all’ultima norma del condono edilizio, se ci sono vincoli preesistenti, non si possono rilasciare autorizzazioni. Sono 50 anni che combatto per un assetto consono della città. Formalmente chiedo che si discuta di quanto fatto. Del fatto che sono stati messi nel piano pluriennale progetti che non c’erano.

Quindi ribadisco la richiesta di una convocazione del consiglio comunale, un dibattito pubblico complessivo sulla valle di Faul”. Per il consigliere comunale Pdl, essendo zona sottoposta a vincolo, occorre una variante. Turchetti della Destra riporta tutti “sulla terra”. Affrontando un problema di natura pratica. I consigli di mattina o pomeriggio?

Turchetti ha sentito tutti: 26 consiglieri sono a favore del pomeriggio, 5 la mattina e i rimanenti indifferenti. Quindi si torna alle 16. Saltando quello di venerdì prossimo. Per dare tempo a tutti di studiare le carte.

E la seduta si ferma. Valle Faul sospesa.

 

 

 

 

 

 

 


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