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“La vergogna del centrodestra verso le frazioni deve finire”

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L'incontro del Pd a Bagnaia

L'incontro del Pd a Bagnaia

– Sposetti: “La vergogna del centrodestra verso le frazioni deve finire”.

Così Ugo Sposetti, capogruppo del Partito democratico, partecipando ieri all’iniziativa sulle frazioni organizzata dal Pd a Bagnaia, che ha richiamato molti cittadini. “Ho molto apprezzato – ha detto – il lavoro di sensibilizzazione che stanno svolgendo i comitati di Bagnaia e Grotte Santo Stefano. Ripeteremo queste iniziative in tutte le frazioni. Personalmente, mi sono impegnato a scrivere la bozza di delibera di giunta in attuazione della mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Una bozza che discuteremo prima coi circoli e i comitati cittadini per poi portarla in consiglio”.

Dettagliato l’intervento di Melissa Mongiardo. “Quello che balza chiaramente agli occhi è che – ha dichiarato – in tre anni di amministrazione comunale questa maggioranza non è stata in grado di varare un progetto concreto per le realtà decentrate degli ex Comuni di Bagnaia, San Martino e Grotte Santo Stefano; un piano in grado di gestire e risolvere le quotidiane problematiche che le frazioni vivono a partire dall’abolizione delle circoscrizioni che hanno relegato quei territori ancor più a terra di confine, realtà altre e distanti dalla città.

Anzi, è sconcertante come l’interesse alla tutela e alla vivibilità di queste zone sia stata ad esclusivo appannaggio dell’opposizione che più volte ha sollecitato la giunta in tal senso”.

Una battaglia che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di cittadini. “Una vera mobilitazione popolare quella che – ha ricordato Mongiardo – ha preso piede nel territorio bagnaiolo: un folto gruppo di cittadini, quasi esclusivamente elettori dell’attuale maggioranza, stufo delle continue promesse mai mantenute da parte del Comune si è costituito in un comitato “Comitato permanente per Bagnaia” con l’intento di farsi portavoce primo dei bisogni del territorio che il consigliere Milioni, delegato a Bagnaia, non è evidentemente in grado di fare”.

Per chiarire l’impegno del Pd a favore delle frazioni, Mongiardo ha richiamato quello che è stato il bilancio conclusivo del 2010 sull’operato del comune in tema di frazioni:

– La giunta comunale ha bocciato la mozione Pd che prevedeva il reinvestimento dei ricavi provenienti dalle alienazioni degli immobili nel territorio. Nel dettaglio non sono stati reinvestiti sulle frazioni: 105.500 euro a Bagnaia ricavati dalla vendita dell’ex mattatoio, 301.800 euro a San Martino anche qui ricavati dalla vendita dell’ex mattatoio, 197.100 euro a Grotte Santo Stefano ricavati dalla vendita delle scuole rurali di Montanciano e Pratoleva.

– La giunta comunale ha bocciato l’emendamento al bilancio presentato dal Pd che prevedeva lo stanziamento di 200mila euro per i lavori di normale amministrazione delle frazioni, stanziamento già esistente nella precedente giunta Gabbianelli.

– La giunta comunale ha bocciato la mozione per il potenziamento degli uffici periferici.

– La giunta comunale ha smantellato l’ufficio preposto alla tutela delle ex circoscrizioni.

Presente anche il vicecapogruppo Alvaro Ricci. “Quando i temi sono così cruciali – ha detto – l’attenzione della gente è assicurata. Siamo di fronte alla giusta rivendicazione degli ex Comuni di avere un’autonomia amministrativa e finanziaria. Un tema forte e sentito che condividiamo in pieno. L’attuale giunta considera invece le frazioni come donatori di sangue: il ricavato delle tasse viene dirottato altrove”.

Duro anche l’intervento del consigliere comunale, Francesco Guancini. “Il disinteresse del Comune verso le frazioni è diventato intollerabile. Sono stati tolti – ha detto – 220mila euro alle frazioni per sistemare la strada Ponte Sodo.

Finora nel 2011 l’ente ha speso 5 milioni di euro per la manutenzione stradale, solo 250 mila per le frazioni. Ovvero il 5% della spesa totale per il 25% della popolazione. Allora, meglio ancora dei municipi sarebbe avere un’altra amministrazione che abbia maggiore cura delle frazioni”.


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