Riceviamo e pubblichiamo – Tre settimane fa si apriva il nuovo anno scolastico e, grazie all’impegno di molti, del sindaco Marini, dell’assessore Fattorini, del provveditore Marinelli, della dirigente scolastica Allibrio e non ultima del consigliere Ciambella, anche i nostri bambini si sono seduti nei loro banchi di scuola, nella loro classe, con i compagni di sempre e con le loro insegnanti.
Con soddisfazione possiamo dire che anche per loro l’anno scolastico è iniziato serenamente, che entrano a scuola con gioia, con gioia ne escono insieme e che, grazie alla professionalità e preparazione delle loro insegnanti, stanno lavorando e dando il meglio di se’ in quella scuola pubblica che troppo spesso ormai viene messa a dura prova da tagli indiscriminati.
Tutto bene quindi. Non proprio, teniamo a sottolineare.
Non ancora perché la nostra richiesta di attivare le procedure necessarie per regolarizzare questa “classe fantasma” è caduta nel vuoto, senza risposta, così come l’appello alle istituzioni del consigliere Ciambella.
Ed è per questo che chiediamo con forza un incontro che ci permetta di far sentire la nostra voce, di tutelare i diritti dei nostri figli, perché, come abbiamo già detto, “non ci vogliamo trovare all’alba della III elementare con lo stesso problema, costretti a mendicare qualche ora di insegnamento per garantire accoglienza e cultura ai nostri bambini”.
Siamo uniti, motivati, e non ci fermeremo di fronte a qualche porta chiusa, perché la posta in gioco è troppo alta, è il futuro dei nostri bambini.
I genitori degli alunni della II C della scuola primaria L. Concetti