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Alleanza con l’Udc? Perché no…

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Antonio Capaldi

Antonio Capaldi

– Nessun limite alle coalizioni. Anche Sinistra ecologia e libertà apre all’Udc.

Il coordinatore provinciale di Sel Antonio Capaldi pronto a fare squadra con Pd e Udc, “ma prima – dice – vengono i programmi”.

Un Pd unito e convinto dell’alleanza con l’Udc, secondo il segretario Egidi. Sel è d’accordo?

“Le alleanze si fanno sui programmi, non c’è un limite a un accordo di centro sinistra con l’Udc. Non si può dire a priori no all’Udc. Mi sembra una discussione schematica quella che stanno facendo, è più un presa di posizione interna al Pd, che un problema concreto della politica. La discussione che si è aperta con l’intervento di Fioroni è tutta interna al Pd”.

Funziona l’alleanza Pd, Idv, Sel e Udc? E’ possibile amministrare i territori con alleanze simili?

“Il problema è che tipo di contributo porta l’Udc in un’alleanza. Ci sono e ci saranno delle esperienze di questo genere. Ci sono anche in provincia di Viterbo, a Carbognano e a Orte. Il punto non è la presenza o meno dell’Udc. Il problema è il progetto politico che si intende portare avanti. E’ evidente che se l’Udc è quella che difende a spada tratta il piano casa della Regione, è un po’ difficile trovare l’elemento di accordo”.

Dal punto di vista nazionale il segretario di Sel Nichi Vendola apre all’Udc. E’ più importante creare un programma in grado di guadagnare la fiducia degli elettori, o è prioritaria la grande coalizione antiberlusconiana?

“Anche dal punto di vista nazionale, l’importante è il progetto politico. Non c’è una chiusura netta nei confronti dell’Udc, anche se l’Udc ha delle posizioni che possono allontanare dalla coalizione Sel o viceversa, o altre forze politiche della stessa coalizione”.

Per esempio?

“Per esempio, la posizione del vicepresidente del Csm Michele Vietti (Udc), che dice che in questa fase non si fanno leggi straordinarie per contrastare la violenza, è più vicina a Sel, o è più vicina a quella di Di Pietro, che sostiene invece la necessità di una legislazione straordinaria? La costruzione di un progetto alternativo al berlusconismo e alla destra passa attraverso un accordo politico e prevede un programma che abbia la condivisione di chi lo sottoscrive. Questo vale sia a livello locale sia a livello nazionale. E’ evidente che tra Sel e l’Udc ci sono elementi di notevole distanza politica, ma ci sono anche tra Sel e il Pd”.

Invece per quanto riguarda il Viterbese, come si arriva a un accordo con l’Udc e il Pd su temi come per esempio l’autostrada Tirrenica?

“Se io dovessi ragionare sulle affermazioni fatte recentemente da alcuni esponenti del Partito democratico rispetto all’autostrada Tirrenica, direi che siamo distanti anni luce. Se si dà come ipotesi di sviluppo per il territorio viterbese il fatto che la società Autostrada tirrenica si appropria dell’Aurelia, che è una strada pubblica, e diventa un’autostrada su cui si paga il pedaggio, sembra di vedere un Pd che si avvia sulla strada del non sviluppo di questi territori”.

E sull’aeroporto?

“La questione aeroporto è emblematica del fallimento di un’impostazione, pressoché unanime, perché se si toglie Sel e qualcun altro, non c’era nessuno a dire che l’aeroporto è una boiata, una presa in giro per i cittadini della provincia di Viterbo. Quindi se dovessimo prendere in considerazione solo questo tipo di impostazione e non valutare invece gli elementi che uniscono, il centrosinistra a Viterbo scoppierebbe.

L’aspetto che contraddinstingue Sel è proprio questo: noi stiamo lavorando nei Comuni che andranno al voto il prossimo anno per costruire ovunque schieramenti di centrosinistra, laddove questo sia possibile. Dove invece il Pd ha scelto un viaggio in solitaria, ce ne faremo una ragione”.

Nei casi in cui è possibile un’alleanza con l’Udc, saranno necessari dei compromessi sul programma?

“Ci sono incontri a Montalto di Castro, e Ronciglione per la costruzione di un programma comune per quanto riguarda lo sviluppo di quei territori e il governo di quei comuni. E da quanto mi risulta, sia a Montalto che a Ronciglione, c’è anche l’Udc al tavolo di lavoro del centrosinistra. Per quel che riguarda Sel, noi cerchiamo di costruire ipotesi di governo che siano coerenti con la nostra impostazione, laddove non è possibile pazienza. Sel non ha la pretesa di essere per forza al governo”.


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