![]() Martino Galasso |
– Autopsia su Galasso, è suicidio.
Sembrerebbero confermare la tesi del suicidio i primi accertamenti sulla salma di Martino Galasso, l’ex camorrista e collaboratore di giustizia 53enne trovato morto la settimana scorsa a Viterbo.
L’autopsia è stata eseguita nel fine settimana all’obitorio viterbese, da un’équipe medica dell’Università di Siena.
La relazione del medico legale arriverà sulla scrivania del pm Stefano D’Arma entro i prossimi sessanta giorni. Ma qualcosa sull’esito sarebbe già trapelato. E le prime indiscrezioni porterebbero nella direzione opposta, rispetto alle prime ricostruzioni sulla dinamica della morte.
Galasso si è quasi sicuramente impiccato da solo. Sul suo corpo non sarebbero stati trovati segni di violenza. E la pista del suicidio sarebbe avvalorata da un biglietto in cui l’ex camorrista esternava il suo malessere. Il rammarico per non essere riuscito ad assicurare ai figli la vita agiata che lui aveva condotto, alla loro età.
Sempre meno credibile anche la tesi della “fragilità” del sostegno cui il corpo del pentito era impiccato: la ringhiera potrebbe aver retto benissimo il peso di Galasso. Altro punto che porterebbe a ritenere attendibile l’idea del suicidio, se si considera anche un precedente non secondario: negli anni Novanta Galasso avrebbe già tentato di togliersi la vita in carcere.
A trovarlo cadavere, mercoledì scorso, nell’appartamento di via Pergolesi in cui Galasso viveva, sarebbe stato un familiare, e non un amico dell’ex boss, come rivelato in precedenza.
A giorni, la riconsegna della salma ai famigliari per i funerali.
