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Avanti piano, quasi fermi

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Il presidente Domenico Merlani

Il presidente Domenico Merlani

Il professore Valerio Lazzari

Il professore Valerio Lazzari

La dottoressa Raffaella Cerica

La dottoressa Raffaella Cerica

Il sindaco Eugenio Stelliferi

Il sindaco Eugenio Stelliferi

Antonio Delli Iaconi

Antonio Delli Iaconi

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Avanti piano, quasi fermi.

E’ questa la fotografia dell’economia della Tuscia nell’analisi congiunturale 2010-2011. Una crescita minima. La reazione della nostra industria nel 2010 è stata debole. Ma c’è stata.

“La percentuale della crescita è andata diminuendo – afferma il professore Valerio Lazzari che che ha tracciato la panoramica sull’andamento congiunturale dell’industria viterbese nel 2010 e nel primo semestre del 2011 – ma solo perché c’è una situazione che varia nei singoli settori industriali.

Da una parte ci sono quelli che si difendono discretamente, come la  filiera carto-tecnica-stampa-editoria con un incremento del fatturato del 16,8%. O quella dei sanitari (+4,9%) e ancora la contenuta evoluzione delle stoviglie e delle piastrelle.

Dall’altra parte, invece, c’è la crisi nera che vivono, per esempio, i settori metalmeccanico ed estrattivo, riflesso diretto della crisi nazionale”.

Segnali di stasi che comunque lasciano ben sperare. Preoccupano invece i dati relativi alla cassa integrazione. “In prospettiva – dice Lazzari – quello che spaventa di più è il dato relativo alla cassa integrazione che dal 2008 al 2010 aveva fatto registrare un forte calo e che successivamente è tornata a crescere in modo violento”.

Bene il mercato estero che sale del 9,1 per cento e a cui si contrappone la deludente prestazione di quello italiano (-3,6 per cento), dove si conferma la debolezza della domanda.

Infine un cenno all’edilizia. “Nel settore edilizio – conclude Lazzari – sembra evidenziarsi una sostanziale stabilità della produzione sui modesti livelli dell’anno precedente. Un segnale opposto viene di nuovo dalla cassa integrazione che dopo i minimi toccati fino al 2010 torna a crescere vertiginosamente”.

Lo studio di Unindustria, quest’anno, dedica una sezione al settore ceramico.

A occuparsene è stata Raffaella Cerica, direttore del centro ceramico di Civita Castellana. “Il campionamento dei dati è stato fatto per la prima volta considerando il fenomeno nel suo complesso nazionale. I dati, dunque, sono quelli reali. La situazione resta stabile rispetto al 2010 – afferma la Cerica -. La fatturazione e la produzione sono aumentate dell’un per cento circa. Un dato che potrebbe sembrare irrilevante, ma che in realtà non lo è se comparato alle gravi perdite subite nel biennio 2008/09”.

Viterbo risente, dunque, della crisi, ma per il presidente di Unindustria, Domenico Merlani, da qui si deve ripartire incoraggiando gli imprenditori a investire sulle potenzialità del territorio. Ed è questo lo scopo della giornata in programma il 27 ottobre a Caprarola, scelta per l’assemblea degli industriali.

“Il 27 non vogliamo stilare la solita lista della spesa con i cinque problemi che da anni cerchiamo di risolvere – afferma il presidente -. Vogliamo discutere sui problemi reali che toccano gli imprenditori e le loro aziende e vogliamo dimostrare loro la vicinanza della nostra associazione”.

In questo momento di crisi infatti, per Merlani, servono risposte concrete. E nella giornata organizzata da Unindustria ci saranno esperti che metteranno a disposizione le loro conoscenze a partire da esperienze dirette sul campo.

Tre gli argomenti che saranno presi in considerazione: internazionalizzazione del distretto ceramico, imprenditoria viterbese e giovani. “Cercheremo di individuare soluzioni per il comparto ceramico di Civita Castellana. Dai dati analizzati emerge la difficoltà delle aziende di operare nel mercato interno. Dobbiamo aggredirne di nuovi per trovare vie d’uscita alternative.

Prenderemo in considerazione l’imprenditoria della nostra città che è troppo piccola, a livello demografico per fare il salto di qualità. Dobbiamo puntare sulla vicinanza con Roma. E infine parleremo dei giovani che sono la nostra risorsa”.

Filo conduttore della giornata sarà quello di incoraggiare gli imprenditori. “Dobbiamo dare coraggio agli imprenditori che hanno perso fiducia nel loro lavoro e nella politica. Non sono soli – conclude il presidente -. Dobbiamo dare loro forza e stimolarli a ricominciare. Il territorio per rilanciarsi deve puntare sulla parte produttiva che crea occupazione oltre che guadagni”.

Soddisfatto anche il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi, che ha ringraziato i vertici dell’associazione per aver scelto palazzo Farnese come luogo dell’assemblea.


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