![]() Il convegno "Dop castagna Vallerano" |
Riceviamo e pubblichiamo – Indubitabile successo registrato per la manifestazione “Dop castagna Vallerano”, che ha interessato l’intera giornata di domenica 2 ottobre, allo scopo di dibattere il valore del marchio Dop, in ogni ambito, dalla storia all’economia.
Con questo intento l’Associazione castanicoltori Vallecimina ha promosso un incontro/dibattito con la professoressa Daniela Farinelli, dell’Università di Perugia, seguito dalla presentazione e distribuzione della pubblicazione tenuta dalla giornalista Paola Gualfetti, sempre promossa dalla Vallecimina con il sostegno del ministero delle Politiche agricole (Mipaaf), sul legame storico/culturale della Dop di Vallerano con il territorio.
E’ seguito un pomeriggio di intrattenimento ai giardini pubblici, con ampia partecipazione dei cittadini.
“L’attenzione – come riferisce il presidente Colla – è stata posta sulla situazione attuale, che vede anche quest’anno la riduzione della produzione di oltre 90% in media, per le castagne, e l’assenza totale dei marroni”.
“Per cui – prosegue il presidente della Vallecimina – i sogni si infrangono contro una situazione che, purtroppo, riflette una realtà indubitabilmente preoccupante. La massiccia infestazione del cinipide per ben due anni consecutivi, che si nutre e prospera con la linfa della pianta, ha fortemente indebolito i castagni e ogni pianta debole, come ogni essere vivente, raccoglie tutte le malattie con le quali si impatta.
Quindi una ridotta produzione di ricci, cui si è aggiunta l’impossibilità di portarne a compimento la quantità prima presente, poi la stessa pianta , per la sua sopravvivenza, li ha lasciati cadere sempre più massicciamente man mano che la stagione avanzava.
Nella quantità di ricci ancora sui rami si sono insediati, in particolare, sia la cydia che il marciume, con conseguente riduzione della produzione. Il danno al frutto non è risultato subito evidente in tutta la sua gravità, tant’è che i commercianti, a ogni consegna, abbattono la quantità acquistata anche fino al 40%. Oggi, quindi, oltre al danno per la perdita del raccolto, è sempre più importante salvare la castanicoltura. Chi deve provvedere, provveda”.
L’evento è stato realizzato con il contributo del Mipaaf, che ha destinato un apposito fondo per la valorizzazione dei marchi di qualità riconosciuti dalla Comunità Europea.
Associazione castanicoltori Valle Cimina
