- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Che fine ha fatto il Terzo Polo?

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – Il Terzo Polo non si vede.

O meglio ogni tanto è illuminato da un fascio di luce a livello nazionale, ma a livello locale è buio totale.

La situazione è per giunta peggiore, se possibile, nella nostra provincia.

Infatti la creazione artificiale da parte di Fini e Casini di un soggetto politico (meglio alleanza) a tre teste, avvenuta all’indomani del 14 dicembre 2010 (mancata sfiducia al governo Berlusconi) in funzione autoconservativa oggi si dimostra fragilissima se non inesistente a livello amministrativo e di base.

E’ sicuramente un fatto che in provincia di Viterbo Fli e anche Api si siano dati da fare per cercare di dare forma sul territorio ad una creatura nata nel laboratorio della politica nazionale ma è altrettanto evidente che per quanto concerne l’Udc cio’ non solo non è accaduto ma è addirittura stato snobbato.

Ed infatti il partito che, stando ai sondaggi, dovrebbe avere la “golden share” ( cioè’ il potere di decidere ) all’interno dell’alleanza risulta tuttavia essere quello meno affidabile per i potenziali elettori del “nuovo polo” nonché quello piu’ disinteressato alla crescita di questo soggetto.

Tutto cio’ per vari ordini di ragioni , in primo luogo per un ambiguità di fondo che lo contraddistingue nella nostra provincia dove, è cosa nota, è all’opposizione nell’amministrazione Comunale del capoluogo ed in maggioranza nell’amministrazione provinciale (e non è poco), in secondo luogo perché la politica fino ad oggi condotta lo ha sempre visto per interessi e strategie sempre contiguo al Pdl nel caso ci sia da amministrare e molto piu’ interessato a strizzare l’occhio al Pd (magari come si dice per “alzare la posta) nel caso ci sia da “fare opposizione”, piuttosto che contribuire alla creazione di quel movimento che dovrebbe andare “al di là della destra e della sinistra “ come diciamo noi “futuristi”.

Orbene tale situazione si riverbera in maniera grave sul territorio, anche se a livello nazionale sembrano non rendersene conto convinti che alle elezioni politiche il terzo polo potrà contare comunque su un “voto di opinione, non comprendendo pero’ che l’opinione della gente si costruisce a partire dalle amministrazioni locali che ad oggi invece scontano un grave confusione nel campo del terzo polo.

Casi nazionali come quelli delle regionali in Molise o quello della mancata scelta da parte del terzo polo nei ballottaggi di Napoli e Milano a favore degli unici candidati presentabili (Frattura (Molise) De Magistris e Pisapia a Napoli e Milano) che si sono presentati con forza anche nella nostra Provincia nelle ultime amministrative, con il terzo polo inesistente ed i partiti che ne fanno parte divisi alle elezioni nei vari comuni, una parte contro ed una parte a favore del Pdl, certamente non rendono giustizia a quanti tra militanti ed elettori della provincia di Viterbo, specialmente di Fli e Api, hanno creduto e credono in una svolta del nostro paese a partire dalle amministrazioni locali che, ci faccia andare “al di la della destra e della sinistra” e certamente oltre il malgoverno di Pdl e Pd (a cui ha contribuito e contribuisce anche l’Udc) sempre indaffarati in “giochi di correnti interne” ( vedi situazione scelta presidente consiglio provincia di Viterbo)piuttosto che alla ricerca del “bene” per il nostro territorio.

E’ pertanto necessario ed ormai improrogabile che per rilanciare l’azione del Nuovo Polo si vada rapidamente a quelli che potremmo chiamare “gli stati generali del Terzo Polo in provincia di Viterbo” al fine di delineare ( chiaramente con chi ci sta, Udc compreso) quelle linee programmatiche e di azione politica da mettere in campo sul territorio della Tuscia al fine di far conoscere la nostra proposta “alternativa” a tutti i cittadini, sciogliendo anche tutte quelle ambiguità politiche che fino ad oggi hanno caratterizzato il comportamento di alcuni “alleati” in particolare l’Udc, cio’ per evitare che si arrivi al punto di fare un raggruppamento raccogliticcio in funzione solo elettorale con quote da assegnare ai partecipanti con il manuale Cencelli (l’Udc avrebbe, a ragione, la percentuale piu’ alta), ma vuoto di contenuti.

Se cio’ non verrà fatto, cioè se non si farà chiarezza, il Terzo Polo a Viterbo altro non sarà che un “dead man walking “ e Fli e Api, in particolare non potranno che trarne le conseguenze .

 

Giacomo Barelli

Fli Viterbo


Condividi la notizia: