– Qualche giorno fa, Cna Fita ha avviato, anche nella provincia di Viterbo, la class action per il recupero dei costi sostenuti dagli autotrasportatori nel biennio 2010 – 2011 per l’iscrizione al nuovo sistema informatico per la gestione dei rifiuti, Sistri, ovvero per un servizio che non è mai entrato in funzione.
Adesso è l’intero sistema Cna a dare il via, d’accordo con le altre associazioni dell’artigianato e della piccola e media impresa, ad azioni legali per richiedere al Ministero dell’Ambiente la restituzione delle risorse sottratte alle aziende.
“Negli ultimi due anni, 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 500mila chiavette Usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito. Abbiamo sempre denunciato – scrivono i rappresentanti dei “piccoli” – le inefficienze e gli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo. Chiediamo una revisione profonda e strutturale del sistema, per semplificare il quadro normativo e le procedure e rendere il Sistri uno strumento di semplice utilizzo, realmente efficace per contrastare le ecomafie e fondato su criteri di trasparenza ed efficienza”.
Nella Tuscia, oltre agli autotrasportatori, si sono iscritte al Sistri, e hanno dunque ricevuto dalla Camera di Commercio le chiavette Usb per l’accesso al sistema, 1.542 imprese.
Come aveva reso noto Cna Fita, i costi sostenuti dai trasportatori sono considerevoli. Per l’iscrizione, si parte da un minimo di 250 euro nel caso di una ditta individuale con un solo mezzo; nella provincia di Viterbo, diverse imprese hanno versato tra i 1.000 e i 2.000 euro.
A questi contributi, sono da aggiungere le spese per l’installazione della black box sul mezzo e per dotarsi di tutti gli altri strumenti necessari per la gestione del sistema. Quanto agli altri settori, per la sola iscrizione al Sistri sono stati sborsati, nella maggioranza dei casi, circa 140 euro, ma l’importo cresce, in base alla dimensione dell’azienda. Per esempio, una piccola impresa di autodemolizione e recupero ha versato un migliaio di euro.
La Cna raccoglie la documentazione delle imprese interessate all’azione legale tramite Cna Sostenibile, struttura che garantisce servizi specialisti e formazione in tema di ambiente e gestione dei rifiuti. Info presso la sede di via Monte San Valentino 2, a Viterbo (telefono 0761.176831).