- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Conciliazione, un sistema veloce e conveniente

Condividi la notizia:

Francesco Monzillo e Ferindo Palombella

Francesco Monzillo e Ferindo Palombella

– E’ semplice, veloce, conveniente e riservata.

In caso di controversie, quattro buone ragioni per scegliere la conciliazione o la mediazione alla Camera di Commercio. Fra imprese, ma anche nei rapporti con i consumatori, visti i tempi della giustizia in Italia, una valida via alternativa. A scorrimento veloce.

“Con un aspetto importante – spiega il presidente Ferindo Palombella – tende a non far litigare le parti, ma a trovare un’intesa. La conciliazione, che riguarda in particolare problemi legati alle compagnie telefoniche e alle sub forniture, ha visto crescere le domande dalle tre del 2004 alle 184 del 2010.

“In otto anni – continua Palombella – più di mille domande e nel 2011 siamo arrivati a 128, di cui 47 hanno visto la mancata convocazione della controparte, ma sulle 63 imbastite, 55 hanno avuto esito positivo e 8 no. In pratica il 50% si sono risolte bene”.

Prima la conciliazione e da oggi anche la mediazione, che interessa controversie civili e commerciali. “Un altro modo per aiutare il cittadino a trovare una soluzione”.

Se i conciliatori abilitati a svolgere il loro compito sono 64, i mediatori sono 44. 130 le domande arrivate alla Camera di Commercio, con 31 incontri che non si sono svolti, mentre 14 sono andati a buon fine e 17 no, 50 rimangono da esaminare. Numeri destinati a cambiare perché la mancata partecipazione da parte di chi è chiamato in causa, in base a una nuova norma, sarà sanzionabile.

Usucapioni e responsabilità per danno medico sono le richieste più frequenti, ma presto sarà obbligatorio passare alla mediazione anche per le controversie derivanti da circolazione di veicoli e natanti.

“E’ un modo veloce – spiega il segretario generale Francesco Monzillo – perché si conclude in quattro mesi, con una media attualmente di sessanta giorni”.

In quindici giorni si nomina il mediatore, avviando la procedura che deve portare alla convocazione della controparte. Se non si presenta, si passa alla via tradizionale, il tribunale (ma l’assenza potrà essere sanzionata), se aderisce si va a un incontro con il mediatore e un eventuale consulente per cercare una sintesi.

L’accordo eventuale può diventare da subito esecutivo.


Condividi la notizia: