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Consorzio di bonifica, serve unità

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Alessandro Antonelli

Alessandro Antonelli

Riceviamo e pubblichiamo – In un momento di crisi del comparto agricolo serve unità sindacale, rispetto degli accordi e comunità d’intenti. La politica non può e non deve dividere i veri interessi degli agricoltori. Giusto un ultimo appello a Cia, Coldiretti e Confagricoltura, soprattutto a quest’ultima, affinché trovino una soluzione unitaria in vista delle prossime elezioni del Consorzio di bonifica superando i personalismi e gli assi pigliatutto, nella logica dell’alternanza e del rispetto reciproco.

L’esperienza degli ultimi anni dove l’unità è stata elemento fondamentale è la via maestra, ci parla di un Consorzio di bonifica presente e vicino al mondo agricolo, capace di occuparsi delle vere esigenze della collettività. La guida illuminata di Emidio Palombi ha portato a livelli nobili la bonifica, la difesa del suolo e la lotta a tutela del nostra territorio, collaborando con enti e realtà locale senza faziosità ma nell’interesse del consorzio. Uno schema che non può essere abbandonato, per ripicche e giochi di potere.

L’università agraria in quanto ente e primo contribuente come già accaduto 5 anni fa sarà partecipe di processi unitari cercando di porre al primo posto le esigenze dei suoi utenti. Siamo pronti a sostenere chi perseguirà i nostri stessi fini e per questo convocheremo un consiglio in cui dibattere la nostra posizione ufficiale e designare un nostro rappresentante che liberamente concorra insieme a chi ha a cuore interessi diffusi e non di parte.

Non possiamo rimanere spettatori davanti all’ennesima spaccatura del mondo agricolo, chi non vuole l’unità sindacale in realtà non vuole il bene della categoria. È tempo che ciascuno si assuma le proprie responsabilità Tarquinia ha già pagato abbastanza e perso treni importanti sulla scia delle ripicche personali e delle divisioni. Chi rimarrà isolato, calpestando gli sforzi unitari sin qui compiuti dovrà darne conto ai consorziati e spiegare loro l’ennesimo strappo, l’ennesima contrapposizione e vanificato cinque anni di sforzi e buona amministrazione.

Università Agraria


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