![]() Palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo |
– Provincia, siamo alle (tragi)comiche.
Il consiglio comincia con quaranta minuti di ritardo e subito si ferma. Dopo l’appello, prende la parola il consigliere Staccini per chiedere di sospendere la seduta di un’ora.
Questo perché nel Pdl ancora si discute e non c’è l’intesa sulla nomina del presidente del consiglio provinciale e degli assessori. Altri sessanta minuti di conclave.
Proposta contro cui si scaglia il capogruppo Pd Federico Grattarola, ponendo anche un quesito. “Ma se per mezzogiorno il presidente Meroi ha convocato una conferenza stampa, che significa? Ci state prendendo in giro”.
E ancora più diretto è Salvatore Carai (Pd) “Non possiamo stare qui ore a discutere di niente – spiega Carai – o il presidente Meroi si prende la sua responsabilità, oppure io ho da fare. Ho lasciato il mio Comune per venire qui, è una presa in giro. Non è possibile continuare.
Vi annuncio che quando ci sarà di nuovo il presidente del consiglio parteciperò, ma fino ad allora non prenderò più parte alle sedute”.
Nonostante le rimostranze dell’opposizione, compreso Raffaele Saladino, la proposta passa e la seduta si aggiorna a mezzogiorno.
E dal Pd qualcuno fa notare come la proposta sia passata anche con il voto favorevole di Felice Casini (Udc), lo stesso consigliere che la scorsa seduta aveva dichiarato di non essere più disponibile a sopportare continui rinvii, una situazione che lo metteva a disagio.
Oggi però si è allineato alla sua maggioranza. Con disagio, immaginiamo.
Intanto nel Pdl le cose si complicano. Gianluca Mantuano ha rassegnato le dimissioni da capogruppo.
