– L’Associazione Culturale Arci Percorsi in collaborazione con l’associazione Culturale VentiChiaviTeatro e con l’Officina Culturale della Tuscia con il sostegno della Regione Lazio, assessorato alla Cultura presenta gli ultimi due eventi della quarta edizione del Festival Storie di lavoro.
Sabato 29 ottobre 2011 alle 21 al Supercinema di Tuscania in scena Madeinchina di Roberto Capaldo lo spettacolo vincitore del Bando Storie di Lavoro, e domenica 30 ottobre alle 21 alle scuderie di Palazzo Farnese di Caprarola sarà la volta di Autori Anonimi in prima assoluta con la regia di Vito Mancasi in collaborazione con Quartieri dell’Arte.
La giuria ha decretato lo spettacolo Madeinchina vincitore della prima edizione del Bando Storie di lavoro. Lo spettacolo del 2010 è liberamente ispirato alla vera storia di due contadini cinesi, di e con Roberto Capaldo con la collaborazione alla regia di Marco Ferrara e Fabrizio Di Stante, allestimento video a cura di Marco Ferrara maschere in cuoio di Piero Ottusi, pupazzi di Antonio Catalano, consulente per la cultura cinese Diang Zuanfheng, prodotto con il sostegno di Casa degli alfieri/Universi sensibili, Teatro Labrys in collaborazione con Impresa teatrale f.lli Meucci.
MadeinchinaA è un monologo capace di raccontarci in modo non banale il presente senza dimenticare di essere a teatro e non ad un comizio, un tentativo di coniugare linguaggi diversi che merita attenzione.
Madeinchina possiede un’energia legata ad un lavoro artistico maturato nell’arco del tempo fuori da manierismi modaioli, una struttura drammaturgica e scenica mobile con continui rimandi ad una rappresentazione che coniuga teatro di narrazione e d’attore, commedia dell’arte ed elementi oleografici del teatro tradizionale cinese e delle ombre, e che racconta una storia di sfruttamento apparentemente lontano ma che invece ha un chiaro riflesso sulle nostre esistenze.
Autori Anonimi è un gruppo di autoaiuto di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza per risolvere il loro problema comune e aiutare altri autori a recuperarsi dalla dipendenza da scrittura.
Negli A.A. l’autore che ha smesso di scrivere mantiene e consolida la propria consapevolezza utilizzando la sua capacità di aiutare un altro autore che ancora scrive a uscire dalla dipendenza dalla scrittura.
Il gruppo è l’entità tramite la quale si realizza il recupero: nelle riunioni, in assoluta libertà, vengono condivise le proprie esperienza, i problemi personali e soprattutto, tramite la memoria e le testimonianze degli A.A., viene messo in pratica il nostro programma di recupero che vogliamo far conoscere in tutto il mondo.
Uno dei punti fermi del gruppo è l’anonimato: qualora lo si desideri è possibile non rivelare la propria identità, ma ci si deve comunque impegnare a rispettare il diritto d’autore e non divulgare discorsi e storie personali uditi all’interno del gruppo. L’anonimato riveste, peraltro, un ben più profondo significato, facendo sì che i nostri princìpi vengano sempre anteposti alle personalità dei singoli.