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Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale del 3 ottobre può essere ricordato per due vicende di segno contrapposto: scioglimento della Pluriservizi s.r.l. – Impedimento alla discussione delle mozioni sui servizi rifiuti e idrico presentati dal Pd.
• Scioglimento della Pluriservizi s.r.l. La contestatissima società che dal 2007 gestisce alcuni servizi comunali, in particolare quello della raccolta dei rifiuti, a fine anno sarà sciolta. La Pluriservizi fin dalla sua costituzione è stata avversata dalla maggior parte dei cittadini, in quanto ritenuta un “carrozzone” elettorale che avrebbe prodotto sprechi, inefficienza e costi aggiuntivi: cosa puntualmente avvenuta.
Nell’ anno 2010, di sole spese generali, cioè compensi amministratore, retribuzione dipendente, contributi previdenziali, Inail, quota Tfr, sopravvenienze passive, retribuzione dipendente, ha avuto costi per un totale di 100mila euro circa.
Il Pd ha espresso voto favorevole allo scioglimento della Pluriservizi, scioglimento che costerà ai cittadini alcune decine di migliaia di euro. Speriamo che almeno sia definitivo, senza ripensamenti: già si parla di tempi tecnici per lo scioglimento che si protrarranno per parte del 2012 e del successivo acquisto della società da parte del Comune. Ci chiediamo cosa ci sia da acquistare in una società il cui capitale (camion, attrezzature, ecc) è già tutto di proprietà comunale? Forse si riferiscono alle maestranze? Noi riteniamo che se necessita nuovo personale, sia eticamente più corretto occupare persone giovani e disoccupati.
• Impedimento alla discussione delle mozioni sui servizi dei rifiuti e idrico. Il partito democratico, dando seguito ai questionari compilati da un campione di cittadini, ha formulato delle proposte all’amministrazione comunale, riguardo il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di quello idrico.
Le due mozioni presentate propongono:
Rifiuti – Allungamento orario di apertura delle isole ecologiche (dal pomeriggio e per tutta la notte), apertura anche il sabato, raccolta porta a porta della frazione umida.
Idrico – Riduzione tariffa, installazione dearsenificatori, rescissione contratto con Talete o altra forma di gestione del servizio.
Con lettera pervenuta pochi giorni prima del consiglio comunale, il sindaco Dottarelli comunicava la impossibilità di discutere e votare le due proposte, nonostante avesse pubblicamente assicurato che sarebbero state ampiamente dibattute, trincerandosi dietro problemi burocratici e di copertura dei costi. Non rispettando in tal modo, neanche quanto previsto dallo statuto e dal regolamento comunale.
Se ci avesse fatto parlare, avremmo spiegato al primo cittadino, così timoroso di un civile e pacato confronto democratico, come sarebbe stata trovata la copertura finanziaria; ad esempio dai risparmi derivanti dalla chiusura della Pluriservizi; oppure razionalizzando, azzerando o riducendo alcune voci di spesa quali quelle per la apertura e chiusura delle isole ecologiche, lo spazzamento e disinfezione delle stesse, la consegna a domicilio dei contenitori e degli opuscoli per la raccolta differenziata, lo spazzamento del centro abitato e lo svuotamento dei cestini portarifiuti, tutti servizi affidati alla Coop Labor e che costano decine di migliaia di euro.
Ricordiamo le mozioni presentate sono basate sulle indicazioni fornite dai bolsenesi e sono volte al miglioramento dei servizi. Il parere dei cittadini bolsenesi andrebbe sempre tenuto nel dovuto conto.
• Casale Gazzetta: Risorsa improduttiva. Avremmo anche voluto parlare del Casale Gazzetta di proprietà comunale, ristrutturato con fondi comunitari e con destinazione Ostello per la gioventù con annesso ristorante aperto al pubblico. Dal 2006 è stato dato in gestione al canone annuo di 4.800 euro. Non funziona, è desolatamente chiuso, sembra poi “necessitare” di migliorie il cui importo viene detratto dal canone: finora non ha prodotto neanche 1 euro di introito per le casse comunali.
Forse il sindaco Dottarelli voleva impedirci di denunciare anche questo spreco di risorse, inaccettabile in un periodo così difficile e problematico per tutti.
Al primo cittadino, consigliamo di apprendere meglio i rudimenti democratici, assai bisognosi di essere rispettati in un momento di grandi tensioni nazionali. Gli ricordiamo che parlare, discutere, approfondire, non è una perdita di tempo ma può aiutare a risolvere i problemi; che dovrebbe essere grato alle opposizioni che, oltre ad essere ragionevoli e propositive, svolgono con puntualità e senza sconti il loro lavoro di critica, di denuncia, di pungolo della maggioranza, nell’interesse di tutti i cittadini.
In futuro il primo cittadino si astenga dalla tentazione di zittire le opposizioni, una democrazia senza opposizione non esiste.
Partito democratico
Circolo di Bolsena
