![]() L'imputato Giorgio De Vito |
– Giorgio De Vito capace di intendere e di volere.
Sarebbero queste le prime indiscrezioni trapelate dalla perizia psichiatrica sul 35enne, unico imputato al processo per l’omicidio di Marcella Rizzello, trentenne di Civita Castellana uccisa a coltellate in casa il 3 febbraio 2010, davanti alla figlia di pochi mesi.
Questa mattina, i periti nominati dalla Corte d’Assise del tribunale di Viterbo hanno depositato i risultati delle loro analisi, stabilendo che De Vito non soffrisse, dunque, di particolari patologie psichiatriche.
Intanto il 14 ottobre si tornerà in aula. Nell’udienza di venerdì dovrebbero essere sentite le parti civili e la ex di De Vito, Mariola Henricka Michta.
La donna ha sempre sostenuto di trovarsi insieme a De Vito la mattina del 3 febbraio e di aver assistito alla violenta aggressione trasformatasi poi in omicidio. Una versione che le era costata una condanna a diciotto anni di reclusione, tre di libertà vigilata e interdizione dai pubblici uffici.
Dalle nuove documentazioni acquisite la scorsa settimana, il colpo di scena: la Michta non era sulla scena del delitto il giorno in cui fu uccisa Marcella, ma in ospedale per una visita a una mano. Una versione autoaccusatoria che la donna dovrà chiarire in aula.
