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– È giunta quest’anno alla terza edizione la manifestazione nazionale “M’ammalia: la settimana dei mammiferi” ma per la prima volta approda nella nostra città grazie all’Università della Tuscia e alla Sabina Universitas. Quattro giorni di seminari e discussioni sul lupo, con la visita guidata attraverso le attività di studio svolte nel nostro territorio offerti alla libera partecipazione di tutti gli interessati.
“Devo ringraziare – dice Gianluca Piovesan docente di gestione della fauna dell’Ateneo della Tuscia – i numerosi studenti e laureati del corso di Scienze e Tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura (Sfn) della sede Viterbese e di quella di Cittaducale”.
“Sono molto motivati e trovano terreno fertile nelle numerose iniziative che questo corso forestale, l’unico che si occupa di gestione della fauna, conduce nel settore degli animali selvatici. Torniamo però a questa iniziativa promossa dall’associazione teriologica italiana – dice sempre l’organizzatore -. In diverse città italiane i ricercatori impegnati nello studio dei mammiferi presentano le loro attività, raccontano le loro esperienze, per riportare nella realtà di tutti i giorni il lavoro che con passione svolgono per approfondire le conoscenze sulla fauna italiana e sulla sua conservazione. Per la prima volta abbiamo voluto farlo anche noi”.
La manifestazione si svolge il 2 e 3 novembre a Viterbo presso la sede della facoltà di Agraria, il 4 a Cittaducale presso la sede dell’Università della Tuscia, ed il 5 a Rieti presso la Sabina Universitas in via Roma. La finalità di questa manifestazione è la sensibilizzazione della opinione pubblica sulla fauna che si trova attorno a noi. Le giornate si snodano attraverso una fitta agenda di seminari e proiezioni non solo su aspetti tecnici e scientifici, ma con numerosi richiami sociali, antropologici e storici. Tra gli oratori numerosi docenti dell’Università della Tuscia – Dipartimento Dafne, ma anche professionisti ed associazioni per la tutela dell’ambiente.
La manifestazione è indirizzata a tutti, senza limitazioni di età e orientamento culturale, ma particolarmente utile è la partecipazione delle scuole che possono trovare nei seminari e nelle discussioni un utile momento formativo nei vari settori della conoscenza.
La perdita del rapporto uomo-territorio determina una minor conoscenza della fauna locale e minor capacità di interpretare il paesaggio che ci circonda. Eppure nei nostri boschi, nelle montagne, nelle campagne e anche nelle città abitano molte specie altrettanto interessanti… basta avere la voglia di scoprirle.
