![]() Il sindaco di Viterbo Giulio Marini |
– O sindaco o parlamentare, Giulio Marini deve scegliere.
Secondo quanto deciso dalla Corte Costituzionale sul caso di Raffaele Stancanelli, senatore del Pdl e primo cittadino di Catania, le cariche non saranno più sovrapponibili.
La decisione numero 277 della Consulta è relativa al ricorso presentato al Tribunale di Catania da Salvatore Battaglia dopo che a giugno 2008 Stancanelli (Pdl) si era candidato a sindaco della città siciliana nonostante due mesi prima fosse stato eletto al Senato.
A dover scegliere tra le due cariche ci sarebbe anche il sindaco Marini secondo il quale però l’incompatibilità andrebbe in vigore solo dalla prossima legislatura. “Per ora rimango al mio posto – dichiara il primo cittadino. Dalla prossima legislatura invece né i sindaci né i presidenti delle Provincie non potranno più avere anche la carica di parlamentare”.
I parlamentare che si trovano nella stessa situazione di incompatibilità come Giulio Marini sono attualmente cinque, tutti iscritti al Pdl.
Oltre a Stancanelli, infatti, sono coinvolti anche i senatori Vincenzo Nespoli (sindaco di Afragola) e Antonio Azzolini (sindaco di Molfetta) e gli onorevoli Adriano Paroli (sindaco Brescia) e Giulio Marini (sindaco di Viterbo).
