![]() Giuseppe Parroncini |
Riceviamo e pubblichiamo – Lo confesso: ho serie difficoltà a comprendere il livore del presidente della Provincia di Viterbo nei miei confronti. Soprattutto non capisco perché se lui attacca la Regione difende il territorio, se lo faccio io è demagogia, pur dicendo la stessa cosa.
Lasciando da parte lo stile, che si commenta da solo, vuole parlare di cultura e territorio?
Benissimo: la legge regionale per la quale oggi Meroi protesta sul taglio dei fondi l’abbiamo realizzata noi, ma non certo per consentire finanziamenti a pioggia come ha fatto palazzo Gentili; quella sulla via Francigena poi, che stanzia fondi per i Comuni attraversati dal tracciato e le associazioni che presentano progetti per la valorizzazione, tutela e promozione, l’ha proposta proprio il sottoscritto; non dimentichiamo inoltre il grande attrattore culturale sugli etruschi. Vogliamo spiegare che fine hanno fatto?
Capisco che Meroi sia in difficoltà, in questi casi è tipico del Pdl buttarla in rissa. Non può però sfuggirgli che, ad esempio, la decisione di realizzare l’aeroporto a Viterbo, i 100 milioni sulla trasversale, gli oltre 300 sulla ferrovia o quelli agli enti locali non sono piovuti dal cielo: nel momento di proporre e decidere c’ero.
Dirò di più: in questi casi sono fiero anche di aver fatto lo “yes man”, perché sono stati tutti sì in favore della Tuscia. Si rende conto il presidente della Provincia di quanti no stanno invece arrivando dai suoi amici?
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd
