![]() Ugo Sposetti |
Riceviamo e pubblichiamo – Come tutte le decisioni della Corte Costituzionale, anche quella con cui si stabilisce l’incompatibilità del doppio incarico di parlamentare e sindaco di Comuni con più di 20 mila abitanti va letta con attenzione per verificarne la sua applicabilità in casi analoghi a quello di Catania.
La decisione comunque ha un’importante valenza politica. Nel governo della cosa pubblica parrebbe buon senso fare un solo mestiere. Per svolgere bene il lavoro che gli elettori affidano a sindaci, parlamentari, assessori e presidenti di Regione è bene ricoprire un unico incarico.
Un messaggio che arriva anche alla città di Viterbo, dove il primo cittadino è anche parlamentare. E se ne vedono i risultati: la città è abbandonata, affidata a un governo senza idee né progetti. Un governo soggetto a continui stravolgimenti in corso, dovuti alle divisioni interne e alle pressioni esterne.
Come Pd abbiamo già sollevato un altro nodo: le quote rosa. Entro 10 giorni il Tar del Lazio si pronuncerà sull’assenza di donne all’interno della giunta comunale di Viterbo. Come avvenuto in altre città, vedi Roma, sicuramente la giunta andrà modificata. Quindi, dopo Catania e in attesa del Tar, la sensibilità del sindaco dovrebbe essere rivolta a come si governa in modo virtuoso una città.
Ugo Sposetti
Capogruppo del Partito democratico al Comune di Viterbo
