– L’associazione Lago di Bolsena, in qualità di capofila delle organizzazioni di volontariato che hanno organizzato la raccolta firme “SalvaLago”, comunica che la Regione Lazio ha deliberato lo stanziamento di due milioni di euro per la revisione del collettore fognario circumlacuale del lago.
Un primo fondamentale passo per riportare alla normalità un impianto dal quale dipende lo stato ecologico del lago e tutta l’economia del comprensorio lacustre.
Il merito di questo decisivo provvedimento è delle Istituzioni, ma ad esso ha contribuito in modo significativo anche la raccolta firme che è intervenuta “ad adiuvandum” con l’adesione di oltre 13mila firmatari.
Per incarico del presidente dell’Amministrazione provinciale di Viterbo Marcello Meroi, i firmatari della petizione “SalvaLago” sono invitati alla consegna delle firme raccolte che avrà luogo presso la Provincia, in via Saffi, Viterbo, alle 11 di martedì 18 Ottobre.
Un’occasione per conoscere i tempi e le modalità di esecuzione dei lavori.
Le richieste fatte dall’associazione Lago di Bolsena
La conferma del finanziamento di due milioni di euro e che sia effettivamente destinato a interventi strutturali;
tempi di erogazione del finanziamento compatibili con l’urgente esecuzione dei lavori;
il ripristino delle stazioni di pompaggio con tutte le pompe di soccorso e quant’altro necessario (agitatori, generatori, quadri elettrici, ricambi, ecc.) entro tre mesi;
ripristino del depuratore sul fiume Marta entro quattro mesi;
ripristino e miglioramento del sistema di teleallarme con accesso ad internet da parte dei cittadini entro tre mesi;
esecuzione di un progetto a livello definitivo per il nuovo braccio di collettore entro sei mesi per poi avviare le procedure per la richiesta di finanziamenti alla Comunità Europea in particolare quelli dedicati alla rete natura 2000, che pare disponga buone possibilità di finanziamento;
urgente risoluzione del nodo burocratico e politico fra Cobalb e Talete in modo da assicurare anche in futuro la normale manutenzione dell’impianto e gli interventi di emergenza;
inventario delle fognature comunali collegate e non collegate al collettore, incluse quelle pluviali;
accesso da parte di un rappresentante delle associazioni di volontariato ambientalista alle varie fasi dei lavori al fine di tenere informata la cittadinanza.