![]() Il consigliere provinciale Vincenzo Bruni |
– Presidente del consiglio provinciale, altra fumata nera.
Troppe assenze nella maggioranza. Colpa del ponte, ma non solo. Si notano tra i banchi del Pdl le assenze dei 40enni Mantuano e Bartolacci. Fuori dalla sala del consiglio c’è Antonio Fracassini, ma al suono della campanella precisa: “Alla seduta non partecipo”.
Il finale è scontato. Staccini propone la candidatura di Vincenzo Bruni, che ottiene nove voti (la minoranza si astiene). Votazione infruttuosa, tutto rinviato. Ancora una volta. Con un avvertimento da parte dell’Udc.
“Come da accordi – precisa il capogruppo Bigiotti – il mio partito si allinea alla maggioranza votando il candidato unico propostoci. Ma vedo che persistono ancora difficoltà e quindi dalla prossima volta ci sentiremo liberi di prendere qualsiasi altra decisione”.
La scelta su Bruni sembra ormai assodata. Dovrebbe essere lui a partire con la staffetta, seguito da Fracassini. E’ l’indicazione del partito, stabilita nel corso dell’ultima riunione. Ma non tutto pare sistemato.
Lo stesso Fracassini sembra tutt’altro che contento. Non solo perché dovrebbe partire per secondo in Provincia alla presidenza, ma perché in Comune un suo ingresso in giunta si allontana. Sempre che l’amministrazione arrivi a fine mandato e che a palazzo dei Priori Marini decida di rimanere, lasciando la Camera dei Deputati.
Un scelta tutt’altro che scontata.
Archiviata la non elezione del presidente del consiglio si passa al punto successivo. Ci sono alcune ratifiche da effettuare. La minoranza chiede il numero legale. Non c’è. Tutto rinviato.
Il ponte del primo novembre è salvo.
Giuseppe Ferlicca
