– Parte la VII stagione concertistica pubblica all’Auditorium Santa Maria in Gradi per l’anno accademico 2011/2012 con la direzione artistica di Franco Carlo Ricci.
Il tutto partirà sabato 5 novembre alle 18 con l’Istituto superiore di studi musicali “Giulio Briccialdi” diretto da Andrea Mion.
Il biglietto costa 9 euro (intero) e 4 euro il ridotto.
Il programma
Girolamo Fantini (1602 ca-?)
Da “Modo per imparare a sonare di tromba di guerra quanto musicalmente in organo…” (1638)
Prima chiamata di guerra, L’accavallo, La marciata, Battaglia, Tutti a tavola, Imperiale prima
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Toccata da Orfeo
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Settimo libro di madrigali
Sinfonia
“Tempro la Cetra”, a tenore solo
“Chiome d’oro”, canzonetta a due voci concertata
“Interrotte speranze”, a due tenori
Biagio Marini (1594-1663)
Passacalio a quattro opera XXII (Venezia 1655)
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Scherzi musicali
“Si dolce è il tormento”, per voce sola
“Damigella tutta bella”, a 3 voci e strumenti
“Io son pur vezzosetta”, a due soprani
“Ohimè dov’è il mio ben”, Romanesca a due voci – prima parte
“Dunque ha potuto sol”, seconda parte
“Dunque han potuto in me”, terza parte
“Ahi sciocco mondo”, quarta ed ultima parte
“Bel Pastor”, a due voci
“Non è di gentil core”, a due soprani
“Zefiro torna”, a due tenori e strumenti
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Ottavo libro di madrigali
Sinfonia a 4 parti
“Altri canti d’Amor”, a sei voci e strumenti
“Non havea Febo ancora”, a tre voci – Rappresentativo
“Amor” a quattro voci, – Lamento della Ninfa
“Si tra sdegnosi”, a tre voci
“Hor ch’el Ciel e la terra”, a sei voci con strumenti
L’Ensemble del Laboratorio di musica antica dell’istituto Giulio Braccialdi
Soprani: Antonella Bernardi, Roberta Ciapica, Morena Lepri, Nadia Pagliara;
Contralti: Gloria Banditelli; Tenori: Leonardo De Lisi, Mirko Fava, Roberto Mattioni;
Basso: Moreno Ilicini; Cornetti: Luca Pietropaoli, Flavio Rodilosso; Trombone: Massimiliano Costanzi; Cembali: Maria Teresa Ferrante, Enrico Mazzoni; Ensemble di ottoni rinascimentali dell’Istituto ”Giulio Briccialdi”, Trombe naturali: Andrea di Mario, Flavio Rodilosso, Beatrice Di Mario; Tromboni rinascimentali: Massimiliano Costanzi.
Andrea Mion è nato a Venezia nel 1965 ha studiato musica al Conservatorio “Benedetto Marcello” dove, sotto la guida del Mº Bruno Baldan, si è diplomato in oboe con il massimo dei voti.
Successivamente ha frequentato la classe di oboe barocco del Mº Paolo Grazzi presso la Scuola Civica di Milano dove ha ottenuto il diploma nel 1993. In Italia ha collaborato con “Il Giardino Armonico” di Milano; “Il Concerto Italiano, Roma; “I Suonatori della Gioiosa”, Marca-Treviso; “L’Accademia Montis Regalis”, Torino; “L’Accademia Bizantina”, Ravenna.
All’estero ha suonato con “Les Arts Florissants”, Parigi; “Les Talens Lyriques”, Parigi; “El Ayre Español”, Saragozza; “Armonico Tributo”, Graz; “London Baroque”; “Ars Antiqua”, Austria (Linz) e “I Barocchisti” di Lugano. Fa parte dell’Ensemble da camera “La Risonanza” di Milano e dell’Ensemble “Concertino Amarilli” di Vienna.
Ha tenuto diversi concerti anche come solista negli Stati Uniti e in Sudamerica suonando nelle principali sale da concerto come il Teatro Colon di Buenos Aires e la Carnegie Hall di New York.
Ha inciso con numerose case discografiche quali: Teldec, Erato, Opus 111, Harmonia Mundi, Naive. Dal 1999 è docente di oboe e oboe barocco nell’Istituto superiore di studi musicali “Giulio Briccialdi” di Terni.
Gloria Banditelli è una delle più importanti interpreti nella tessitura di mezzosoprano in tutti i repertori della musica classica; la sua attività spazia dall’opera, ai concerti, alle incisioni. In ambito operistico la sua esperienza è amplissima, da Monteverdi all’Ottocento, spesso diretta dalle più rilevanti personalità della musica, dagli specialisti: J. Savall, G. Leonhardt, F. Brüggen, R. Jacobs, A. Curtis, F. Biondi, R. Clemencic, a C. Abbado, R. Muti, C. Kleiber, G. Gavazzeni.
La sua formazione profonda nelle tecniche di canto del Sei-Settecento le consente di affrontare in modo autorevolissimo il cuore del teatro musicale barocco: la retorica gestuale e l’espressione degli affetti. È docente di canto barocco nell’Istituto superiore di studi musicali “Giulio Briccialdi” di Terni.