![]() I terremotati |
– Dopo il successo di Cenereantola e Pinocchio la compagnia teatrale “Il Rivellino” e l’associazione culturale Tuscania d’Arte presentano Terremotati dentro… e fuori scena, commedia popolare diretta da Stefano Ciccioli e scritta da Daniele Nardi e Fiorenzo De Stefanis.
Lo spettacolo debutterà sabato 4 novembre al teatro Rivellino di Tuscania alle 21 e andrà in scena fino al 6 novembre con quattro repliche. “E’ stato ricucito lo strappo al tessuto sociale dopo il terremoto del 1971? Sono trascorsi quarant’anni ma rimane una domanda che ancora oggi conserva la sua forza, la sua validità – dicono gli autori del testo -. Nella sua storia Tuscania ha conosciuto profonde trasformazioni, ma forse mai ha vissuto un evento traumatico come un terremoto che in un solo istante costringe una comunità a cambiare abitudini, luoghi, modi di socializzare, tradizioni, punti di riferimento.
Quello che il lento corso della storia compie generazione dopo generazione avviene in un momento preciso dopo il quale niente è più come era prima. Ma se lo strappo è stato ricucito, in che modo lo è stato? Che paese è oggi Tuscania? Terremotati dentro… e fuori scena è una commedia popolare che affronta queste domande e lo fa con i mezzi stessi del teatro – continuano -. Il palcoscenico, il dietro le quinte, una compagnia di attori come metafore di una comunità alle prese con le sfide della modernità e della propria coscienza collettiva.
Un’identità perduta che si ritrova faticosamente spesso improvvisando un copione che non si è mai letto prima. La discontinuità temporale, il salto obbligato di un paese in un nuovo futuro tutto da costruire, ricostruire, è rappresentato dal cambiamento stesso tra primo e secondo atto.
La Tuscania di ieri e la Tuscania di oggi. Due realtà forse ormai troppo lontane ma che rimangono tuttavia legate da un sottile filo che la memoria fatica a mantenere. E’ da quella memoria che riemergono personaggi che pur essendo stati ai margini della comunità, e per questo al di sopra della comunità stessa, aprivano una porta attraverso la quale si accedeva ad un piccolo spazio dell’anima condiviso da tutti – concludono -. Una commedia che mette in scena in modo leggero e paradossale l’umanità di chi si è smarrito nel teatro del nuovo paese ma che vi è rimasto, anche a teatro chiuso, a sipario calato, perché c’era ancora qualcosa a cui voler bene”.
Per info e prevendite rivolgersi a tuscaniadarte@gmail.com – 3470664928
