![]() L'assessore all'Agricoltura Angela Birindelli |
– “Per prevenire i danni causati dalla fauna selvatica, La Regione Lazio ha aperto, dal 14 settembre con scadenza il 14 dicembre, il bando della misura 216 del Psr che prevede un contributo pubblico pari al 90% del costo totale degli investimenti destinati alla realizzazione di strutture e manufatti in grado di garantire la corretta coesistenza tra la fauna selvatica e le attività agricole e, in particolar modo, consentire agli agricoltori di non essere penalizzati dal proliferare delle specie selvatiche”.
E’ quanto dichiara Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali del Lazio.
“Il bando – aggiunge Birindelli – prevede uno stanziamento iniziale di 1,3 milioni di euro, che potrebbe essere ulteriormente incrementato in funzione dell’interesse espresso dai territori. Gli interventi previsti dal bando possono essere effettuati nelle aree ZPS e SIC e altre aree di grande pregio quali le aree parco e le aree naturali protette. Possono beneficiare dei finanziamenti gli imprenditori agricoli singoli o associati e i soggetti pubblici che gestiscono le aree protette e i Comuni”.
Le aree Zps e Sic in provincia di Viterbo ricadono nei comuni di Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Blera, Bolsena, Canino, Capodimonte, Caprarola, Castel Sant’Elia, Civitella d’Agliano, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Marta, Montalto di Castro, Monte Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano del Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania, Valentano, Vejano, Vetralla, Viterbo e Vitorchiano.
Le aree parco e le aree naturali protette sono invece 16: Parco Naturale Regionale Antichissima Città di Sutri, Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano, Monumento Naturale Corviano, Monumento Naturale Forre di Corchiano, Riserva Naturale Regionale Lago di Vico, Parco Naturale Regionale Marturanum, Riserva Naturale Regionale Monte Casoli di Bomarzo, Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno, Monumento Naturale Pian Sant’Angelo, Riserva Naturale Statale Saline di Tarquinia, Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone, Riserva Naturale Regionale Tuscania, Parco Naturale Regionale Valle del Treja, Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello.
“La Regione Lazio – conclude Birindelli – ha attivato questa misura per la prima volta proprio per garantire forme di prevenzione sulle colture e sui raccolti, venendo incontro alle preoccupazioni degli agricoltori e alle richieste delle associazioni di categoria. Siamo consapevoli che il problema dei danni provocati dalla fauna selvatica è molto sentito in tutte le province della regione e stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per sostenere gli agricoltori”.
