![]() L'ospedale di Belcolle |
– L’obiettivo è definire le priorità cliniche di accesso alle prestazioni e, contemporaneamente, cercare di migliorare il livello di appropriatezza prescrittiva. La strategia per governare i tempi di attesa è il tema che verrà trattato nel corso del convegno “priorità cliniche in Diagnostica per immagini” che si terrà giovedì 24 e venerdì 25 novembre presso l’aula magna dell’Università degli studi della Tuscia. Due giorni di confronto e di riflessione nel corso dei quali interverranno numerosi professionisti della Ausl di Viterbo, molti esperti del settore provenienti da diverse realtà sanitarie nazionali e i medici di medicina generale.
“La principale criticità che attualmente caratterizza il nostro Sistema sanitario nazionale – spiega il direttore dell’Unità operativa di radiologia dell’ospedale Belcolle di Viterbo, Enrico Pofi – è rappresentata dalla necessità di trovare un equilibrio tra equità di accesso e fruizione dei servizi sanitari, da un lato, e sostenibilità economica dall’altro. Questa esigenza non nasce da esclusive considerazioni di tipo economico, pur se di estrema rilevanza, ma anche dalla necessità di rispondere in tempi adeguati e con le modalità corrette alla domanda di salute. Domanda di salute che, negli ultimi anni, ha mostrato un preoccupante e progressivo incremento, favorito da numerosi elementi sia di tipo medico professionale che di tipo socio – culturale e che, inevitabilmente, ha determinato un consistente allungamento dei tempi di attesa. Pur se naturalmente l’aumento della offerta può contenere nel breve termine i tempi di attesa, questa soluzione non può essere considerata l’unica strada da percorrere”.
La Ausl di Viterbo, recentemente, ha attivato, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, un progetto sperimentale finalizzato a definire dei criteri di priorità di accesso alle prestazioni ambulatoriali di risonanza magnetica. Prendendo spunto da questa esperienza, che verrà illustrata e costituirà elemento di discussione costruttiva, il convegno si prefigge lo scopo di valutare in maniera oggettiva gli elementi che costituiscono il contesto operativo nel quale i vari portatori di interesse operano nel mondo della Sanità della nostra Regione.
Verranno illustrate le criticità, sia di tipo organizzativo che di tipo relazionale, che gli operatori e gli utenti riscontrano con maggiore frequenza e verranno enfatizzati gli strumenti, propri della clinical governance, che, se correttamente utilizzati, potrebbero favorire un approccio equilibrato alla necessità pressante di contenere i costi della sanità e, contemporaneamente, di garantire l’accesso alle prestazioni a tutti i pazienti che ne hanno effettivamente bisogno, in tempi ragionevoli.
